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World Pancreatic Cancer Day: Humanitas presenta il Centro per le malattie del pancreas e del duodeno

client-logo-humanitasIn occasione del World Pancreatic Cancer Day, Humanitas presenta il Centro per le malattie del pancreas e del duodeno, che unisce le forti competenze diagnostiche a quelle chirurgiche ed oncologiche per offrire un percorso di cura personalizzato grazie alla discussione multidisciplinare di ogni caso.

In occasione di questa speciale Giornata i medici di Humanitas saranno a disposizione dei pazienti per fornire informazioni sulle malattie del pancreas e del duodeno e sulla loro prevenzione. Una giornata per sensibilizzare i cittadini sul tumore del pancreas, una patologia di cui il 64% degli Europei non sa praticamente nulla nonostante sia la 4° causa di mortalità per cancro in Europa che diventerà,secondo le stime, la seconda entro il 20301, al contrario di quanto si registra invece per tutti gli altri tumori.

Humanitas, che nel 2015 ha assistito nella diagnosi e nella cura oltre 1.000 pazienti affetti da patologie pancreatiche o duodenali, ha deciso di mettere a fattor comune l’esperienza nella gestione di queste malattie. Diversi studi hanno dimostrato come un approccio multidisciplinare alla patologia pancreatica, in Centri d’alta specializzazione ed esperienza clinica possa garantire al paziente una migliore diagnosi e più efficaci trattamenti. Il Centro è stato concepito per trattare specificatamente le patologie pancreatiche ma anche quelle del duodeno, anch’esse particolarmente complesse, perché richiedono competenze diagnostiche e terapeutiche avanzate, simili a quelle necessarie per il trattamento delle malattie del pancreas.

L’approccio multidisciplinare ad un distretto anatomico complesso

Per poter garantire il meglio di diagnosi e cura al paziente soprattutto nel trattamento di patologie che si distinguono per un’alta aggressività e mortalità, il Centro fa leva sulle esperienze diagnostiche e terapeutiche in ambito endoscopico del professor Alessandro Repici e della dottoressa Silvia Carrara, e quelle chirurgiche del professor Alessandro Zerbi e della sua équipe. Si aggiungono inoltre i professionisti di Humanitas Cancer Center dell’oncologica medica con la dottoressa Lorenza Rimassa e il dottor Carlo Carnaghi e della professoressa Marta Scorsetti per la radioterapia.

La valutazione all’interno di un team multidisciplinare è fondamentale nell’approccio al pancreas, proprio per l’ampio spettro di patologie e la presentazione delle stesse, con sintomi spesso subdoli e difficili da ricondurre a una diagnosi precisa. Risulta quindi essenziale il contributo di altri specialisti quali il professore Alberto Malesci per la gastroenterologia, la dottoressa Cristiana Bonifacio per la radiologia e la dottoressa Paola Spaggiari per l’anatomia patologica.

Le caratteristiche del Centro

* Diagnosi accurata grazie alla disponibilità di tutte le indagini strumentali necessarie (ecoendoscopia, TC ed RM con macchine di ultima generazione..) ed al coinvolgimento di più Unità Operative

* Utilizzo di innovative procedure interventistiche endoscopiche e chirurgiche mini-demolitive (mucosectomie, ampullectomie, resezioni parziali) con un approccio il più conservativo possibile

* Radioterapia mirata, aiutata anche da marcatori posizionati sotto guida endoscopica o ecoendoscopica per colpire selettivamente il tumore e ridurre il danno ai tessuti sani.

* Personalizzazione del percorso di cura per il singolo paziente attraverso sistematiche discussioni multidisciplinari di tutti i casi

* Rete di collaborazioni fra i centri Humanitas sul territorio

L’importanza della ricerca

Nonostante l’aggressività delle patologie che interessano il pancreas, solo il 2% dei fondi raccolti in Europa e destinati alla ricerca contro il cancro sono destinati al tumore al pancreas2. Il Centro ha quindi come obiettivo anche quello di sostenere la ricerca scientifica multidisciplinare, soprattutto quella di base che negli ultimi anni ha dato importanti risultati nello studio della patologia pancreatica anche in vista di nuovi trattamenti per il tumore del pancreas. I progetti principali seguiti dalla dottoressa Paola Allavena e dal suo team riguardano l’identificazione di biomarcatori innovativi per la diagnosi precoce dell’adenocarcinoma del pancreas, e la comprensione di come le difese naturali dell’organismo, ovvero il nostro sistema immunitario, venga influenzato dalla presenza del tumore. Infatti, lo sviluppo di future terapie anti-tumorali comprende anche la possibilità di modulare opportunamente le nostre difese naturali contro il tumore.

Diversi gli studi attivi anche in ambito clinico, da quello sui tumori cistici, grazie a cui i pazienti vengono inseriti in un registro italiano e in uno internazionale, a uno studio osservazionale patrocinato dall’AISP e condotto da Humanitas, insieme ad altri Centri. Quest’ultimo studio, di grande valore scientifico e di forte impatto sulla popolazione, si prefigge lo scopo di arruolare soggetti con familiarità per il cancro pancreatico, per i quali il rischio di contrarre la malattia è più elevato rispetto allo standard della popolazione, in modo da poter proporre esami di screening agli individui geneticamente più predisposti e di intervenire il più precocemente possibile in caso di sviluppo del cancro del pancreas.

Una sezione dedicata del sito Humanitas.it e un numero di telefono dedicato Per fornire ai pazienti tutte le informazioni necessarie, è stata creata un’apposita sezione all’interno del sito web che raccoglie le principali informazioni sulle patologie che interessano pancreas e duodeno oltre che sul Centro e i suoi servizi. Sono inoltre inseriti tutti i riferimenti degli ultimi studi scientifici. Sarà inoltre attivata fino a fine mese una linea telefonica dedicata che gli utenti potranno utilizzare per avere informazioni sul tumore al pancreas e sul Centro: 02.8224 8344 dalle 8.30 alle 11 e dalle 14 alle 16.30.

Il tumore al pancreas

I tumori del pancreas, che comprendono il carcinoma pancreatico, il vero “big killer” della categoria, i tumori neuroendocrini, e i tumori cistici, stanno diventando un problema sempre più rilevante e l’incidenza di queste patologie è senz’altro in aumento.

Fondamentali sono le diagnosi precoci, soprattutto l’identificazione di lesioni precancerose. Considerando che in una fase iniziale il tumore raramente è sintomatico, è importante, soprattutto per chi ha familiarità, fare degli screening nei centri dedicati per identificare e monitorare anche lesioni molto piccole.

Tra i fattori di rischio, nonostante non siano ancora tutti noti, si possono annoverare il fumo, responsabile per 1/3 dei casi, l’obesità, il diabete, la familiarità e l’età avanzata

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