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“Virtual baby”: bimbi sani incrociando il dna dei genitori

Il progetto partirà a dicembre in America. Verso una “nuova specie” di individui?

Volkswagon Baby2La notizia non mancherà di sollevare discussioni e dibattiti. Stiamo parlando di un progetto legato a una start up di New York che si è posta come obiettivo di far concepire bambini possibilmente privi di malattie. Il tutto incrociando il dna dei genitori per verificare la presenza o meno di eventuali malattie. Il frutto dell’unione è però solo virtuale. In pratica dei veri e propri “virtual baby” programmati dal computer incrociando i dati inseriti. 

Il servizio partirà in America a dicembre e sarà sotto la supervisione di Genepeeks, una ditta che si occuperà di analizzare e selezionare il “seme dei vari partner “donatori” per individuare quello più adatto alle potenziali clienti e future mamme. I “bambini virtuali” verranno analizzati al pc per individuare eventuali anomalie. Questa procedura permetterà, inoltre, di selezionare quei “donatori” che avranno le migliori caratteristiche geniche. “E’ una cosa possibile – dicono i ricercatori – grazie ai passi avanti fatti dalla ricerca sul materiale genetico”. 

Per ora – ha sottolineato Anne Morriss, co-fondatrice dell’azienda – ci limiteremo solo a individuare un donatore autonomo per le future mammePer ogni coppia di persone che andremo ad analizzare – ha proseguito – verranno prodotti 10 mila bebè virtuali. Questi saranno utilizzati per individuare possibili mutazioni, precursori di circa 600 patologie. Infine, uscirà una lista di potenziali donatori  che verrà comunicata alla cliente”. Il timore di molti esperti è che, partendo da ciò si possa arrivare a creare, attraverso l’utilizzo di “digital test prematrimoniali”, una “nuova specie” di individui su misura, con corredo cromosomico perfetto.


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