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Vaccini: pediatri a Salvini, ‘nessun trauma per bimbi, basta vaccinarsi’

Roma, 8 mar. (AdnKronos Salute) – “Nessun trauma per i bambini, basta essersi vaccinati o almeno aver iniziato il percorso di immunizzazione”. Così il presidente della Sipps (Società italiana di pediatria preventiva e sociale) Giuseppe Di Mauro replica alla lettera del ministro dell’Interno Matteo Salvini alla collega della Salute Giulia Grillo, in cui si chiede un decreto per consentire la permanenza scolastica ai bimbi non vaccinati nella fascia 0-6 anni, prevedendo un differimento degli obblighi in scadenza il 10 marzo. “Scegliere di non immunizzare i propri figli non è un fatto personale, come spiego ai genitori: le conseguenze – dice il pediatra all’Adnkronos Salute – non si ripercuotono su mamme o papà, ma sui loro bimbi che non sono protetti e soprattutto sugli altri piccoli, che per ragioni di salute non possono essere vaccinati”.

“Bisogna dirlo chiaramente: in questo modo si mette a repentaglio la salute pubblica della comunità. Dunque eviterei un decreto o una misura simile a quella chiesta dal ministro degli Interni – dice Di Mauro – soprattutto in un momento storico in cui si sono ottenuti risultati di copertura eccezionali, dovuti alla maggior attenzione sul tema e alla legge sull’obbligo vaccinale. Una legge – riflette il pediatra – che l’ex ministro Beatrice Lorenzin non ha immaginato dal nulla: è stata sollecitata da numerose società scientifiche che, come la nostra, sollecitavano un ‘passaporto vaccinale’ per l’iscrizione alla scuola materna ed elementare. Ora, dopo un anno e mezzo, vediamo che sono stati fatti passi da gigante nelle coperture, con dati mai visti negli ultimi 20 anni”.

A quanti ancora dubitano della sicurezza dei vaccini, Di Mauro spiega: “La ricerca scientifica parla. Mamme e papà devono essere consapevoli che scegliere di non vaccinare i propri figli non rappresenta solo un rischio per loro, come non allacciare la cintura in macchina. In questo modo si mette a serio rischio la salute di altri bambini. Nessun trauma per i bimbi, dunque, ma bisogna sottolinea che è molto grave che per l’ignoranza di alcuni sia a rischio la salute di molti”.

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