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Vaccini: dirigente su bimbo che non può tornare a scuola, ‘attivata subito’

Roma, 4 mar. (AdnKronos Salute) – “Come dirigente scolastica e come mamma, tutelo gli interessi di tutti i bambini della scuola senza escluderne alcuni, avendo come riferimento il promuovere, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità e l’educare i giovani cittadini ai principi fondamentali della convivenza civile”. Anna Allerhand, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Ceneda di Roma, con una nota ha deciso di intervenire sul caso del bimbo di 8 anni che frequenta uno dei suoi plessi (Bobbio). Dopo essere stato sottoposto a chemioterapia per curare la leucemia, il piccolo non è potuto tornare a scuola perché alcuni dei suoi compagni di classe non sono vaccinati e di conseguenza pericolosi per la sua salute.

“Il relativo silenzio stampa da me adottato sin dall’inizio della vicenda – sottolinea la dirigente – è esclusivamente volto a tutelare la serenità dell’intera comunità scolastica ovvero bambini, famiglie e personale tutto della scuola. Tuttavia, per evitare ulteriori imprecisioni che spesso si sono susseguite in questi giorni, e riportate a volte anche dai diversi organi d’informazione, tengo a precisare che la sottoscritta, in qualità di dirigente scolastica dell’I.C., si è attivata da subito (circa un mese fa) mettendo in atto tutte le procedure previste dalla legge”.

“In collaborazione con l’Asl Roma 2 – spiega – si stanno verificando tutte le posizioni vaccinali dei bambini del plesso, oltre a quelle dell’intero personale della scuola. Tuttavia la Asl Rm2 ha difficoltà nel reperire tutte le informazioni, non essendoci ancora un’Anagrafe vaccinale nazionale. Comunque la scuola, per quanto le compete, sta assistendo le famiglie non ancora in regola con le previste vaccinazioni”.

“Sono stati sensibilizzati al tema tutti i genitori della scuola, anche con apposita circolare prot. 556 del 4 febbraio 2019 – continua la dirigente scolastica – Inoltre, di tutte le azioni da me intraprese, dirette o indirette, tengo costantemente aggiornato l’Ufficio scolastico regionale del Lazio”.

“Personalmente, come dirigente scolastica e come mamma – sottolinea – tutelo gli interessi di tutti i bambini della scuola senza escluderne alcuni, avendo come riferimento il promuovere, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità e l’educare i giovani cittadini ai principi fondamentali della convivenza civile. Questi, che sono i cardini su cui si base la scuola, sono i principi guida che animano il mio quotidiano e costante lavoro di dirigente scolastica e che anche in questa circostanza sto attuando per risolvere definitivamente questo problema in maniera imparziale, tutelando secondo la legge i diritti di tutti”.

“Sarà mia premura, appena ci saranno nuovi sviluppi della situazione, avvertire l’intera comunità scolastica dell’ I.C. Ceneda, oltre che darne diffusione fra i media”, conclude.

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