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Vaccini: 130 scienziati contro studio ‘fake’, salute è anche buona informazione

Roma, 3 dic. (AdnKronos Salute) – “La salute dei cittadini passa anche attraverso la corretta informazione”. E’ il punto di partenza di una lettera contro le fake news sui vaccini, scritta da 130 scienziati italiani, tra i nomi più importanti della ricerca del nostro Paese che lavorano in patria o all’estero e di cui dà conto sulla sua pagina Facebook il medico Roberto Burioni, tra i firmatari della lettera- appello. Obiettivo dei ricercatori: mettere in guardia i cittadini e fare chiarezza dopo la diffusione di un discusso studio – pubblicato dal ‘Il Tempo’ in prima pagina – realizzato dall’associazione free vax Corvelva e finanziate dall’Ordine dei biologi e in cui, secondo presunte analisi, nei vaccini analizzati sarebbero state trovate sostanze improprie, come i diserbanti, e nessuna sostanza protettiva.

“Con questa lettera – scrivono gli scienziati – intendiamo esprimere la più ferma disapprovazione e condanna per quella che appare un’operazione volta a confondere l’opinione pubblica e instillare pericolosi allarmismi, utilizzando come leva documenti pubblicati in rete che sono fondati su metodi irrimediabilmente inidonei e che traggono conclusioni scientificamente infondate. Riteniamo per parte nostra doveroso riaffermare i principi metodologici della ricerca scientifica, che poggia innanzitutto su procedure e controlli convalidati e accurati, pubblicate su giornali scientifici di valore e non su pseudo-ricerche pubblicate in internet. Invitiamo l’opinione pubblica a diffidare di ricerche fai da te, da chiunque siano rilanciate, quando non sia chiaramente disponibile l’evidenza sperimentale inoppugnabile necessaria per supportare affermazioni così eccezionali”.

I ricercatori contestano la “pubblicazione di notizie, rilanciate in prima pagina da un quotidiano nazionale, che, senza controllare i fatti e la reputazione di chi presume di averli analizzati sperimentalmente, ha recentemente sollevato il caso di una presunta non conformità di alcuni lotti vaccinali. Senza alcun rispetto per i lettori ha dato credito ad analisi che, per quanto finora trapelato, non hanno nulla di scientifico, trasparente, riproducibile. Senza che la comunità scientifica nazionale e internazionale abbia potuto esaminare altro che un povero documento prodotto da una sedicente associazione free-vax, è stata data la falsa notizia che alcuni campioni esaminati sarebbero privi della componente attiva, vale a dire degli antigeni immunogenici, mentre invece risulterebbero contaminati da composti di ogni genere, tra cui molti tossici”, si legge nelle lettera.

‘Dati’ ricavati, continuano gli scienziati, “sulla base di una procedura sperimentale fallata e senza che i risultati siano stati sottoposti a nessuna revisione da parte di riviste scientifiche di rispetto internazionale. Inoltre non si tiene conto che il vaccino induce una forte risposta immunitaria contro l’antigene, come risulta dai milioni di persone vaccinate”. Per i 130 ricercatori, inoltre, appare “di particolare gravità appare la presa di posizione del presidente dell’ordine nazionale dei biologi, che ha ritenuto di cofinanziare le ‘ricerche’ dell’associazione per la ‘libertà di vaccinazione’ Corvelva per poi rilanciarne i presunti risultati attraverso la stampa”.

Per gli scienziati sono state ignorate “da una parte le complesse procedure di analisi di qualità dei lotti vaccinali, che eccedono di gran lunga le capacità improvvisate di laboratori senza esperienza, e dall’altra l’intera comunità scientifica nazionale, che avrebbe potuto esercitare quella necessaria revisione critica e indipendente dei risultati prima della creazione di un inutile allarme pubblico, come prevedono la buona pratica scientifica e l’integrità nella ricerca accademica, ma anche la deontologia e l’etica pubblica”.

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