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Università: Milano-Bicocca riorganizza la mensa, ‘nudging’ per cibo sano

Roma, 8 mag. (AdnKronos Salute) – Metti frutta e verdura in primo piano, dai visibilità al pane integrale, riposiziona le bibite a favore dell’acqua. Ripensare gli spazi può stimolare comportamenti virtuosi a tavola e spingerci a fare le scelte più sane. Per influire sul comportamento alimentare di studenti e lavoratori, favorendo stili di vita salutari e migliorando la resa nello studio e nel lavoro, l’università degli Studi di Milano-Bicocca ha un piano: la riorganizzazione delle mense secondo una strategia basata su interventi di ‘nudging’.

Di cosa si tratta? I nudging sono ‘spintarelle’ introdotte in un dato contesto per influire sui comportamenti e sulle scelte degli individui, stimolando quelli più virtuosi. Così in mensa è stata maggiormente valorizzata l’offerta di cibi salutari, resi più evidenti tra le scelte in menù da bollini con la scritta ‘So Good’. Ancora: il percorso è stato direzionato verso l’area frutta e verdura; nella linea fredda, i dessert confezionati sono stati separati dalle insalate e resi meno visibili; vicino ai vassoi si trova il pane integrale; l’allocazione delle bibite gassate è stata riposizionata per dare maggiore visibilità all’acqua.

Grazie a un accordo tra il gruppo Base (Bicocca ambiente società economia) dell’ateneo, Iescum (Istituto europeo per lo studio del comportamento umano) e Sodexo, la società che gestisce il servizio di ristorazione, Milano-Bicocca ha adottato il piano in via sperimentale da inizio maggio nella mensa della sede centrale. Dopo un sopralluogo nelle aree di ristorazione e in accordo con Sodexo, sono state messe in atto soluzioni concrete per modificare gli spazi in modo da stimolare negli utenti scelte di cibi più sani ed equilibrati (per esempio frutta e verdura), rendendone la dieta più varia. Cosa che secondo l’ateneo può incidere positivamente, per esempio, sui livelli di attenzione e apprendimento degli studenti. Ulteriore obiettivo: ridurre gli sprechi alimentari.

Per valutare l’efficacia degli interventi di nudging nella promozione di un’alimentazione più sana tra studenti e personale universitario, verranno monitorati i contenuti dei vassoi alle casse in 3 periodi differenti, a distanza di 3 settimane. Alla fine, il team di ricercatori di Base e di Iescum strutturerà l’impalcatura delle nuove mense: l’obiettivo è farle diventare dei veri e propri ristoranti universitari capaci di fornire prodotti di qualità combinati nel modo corretto. Non è escluso il coinvolgimento futuro di altre realtà universitarie o aziendali.

“E’ ormai ampiamente dimostrato – afferma Paola Palestini, docente di Biochimica in Bicocca – che una nutrizione ottimale è importante per assicurare salute e benessere, e allo stesso tempo rendere minimo il rischio di malattia. Con questo progetto vorremo consigliare i nostri studenti, ma anche tutti i dipendenti di Bicocca, a scegliere in modo oculato la loro alimentazione, all’inizio spingendoli verso scelte salutari, ma nello stesso tempo educarli a un’alimentazione sana. La possibilità di conoscere quali sono gli alimenti salutari, quali sono le combinazioni alimentari ottimali e le porzioni corrette, dovrebbe rendere le persone sempre più consapevoli verso scelte alimentari sane”.

Gli studenti di Milano-Bicocca mostrano già di avere consapevolezza e attenzione al cibo, stando ai dati dell’indagine ‘Mangiare in Bicocca. I luoghi della ristorazione’, condotta dal gruppo Base: il 77% degli intervistati è risultato normopeso, mentre circa 12% sottopeso (soprattutto donne) e il rimanente 10% in sovrappeso (soprattutto uomini). Il piano della Bicocca sarà presentato domani, giovedì 9 maggio, durante il workshop ‘Sostenibilità alimentare’ promosso dal centro di ricerca Best4Food in occasione della Milano Food Week. Durante l’incontro saranno anche presentati i risultati dell’indagine ‘Mangiare in Bicocca’.

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