Questo sito contribuisce
alla audience di
Spazio Gosalute

Un test per il quoziente intellettivo può misurare davvero l’intelligenza?

come misurare il quoziente intellettivo

Capire come funziona un test del quoziente intellettivo, è la domanda che da secoli si pongono piscologi e semplici curiosi. La domanda, come è ovvio capire, non è di semplice risposta. Infatti, ancor prima dell’interpretazione del risultato bisognerebbe capire come deve essere (fatto) strutturato un test del qi. Ma cercheremo, ugualmente, di dare qualche utile risposta.

Milioni di test d’intelligenza sono stati somministrati per dare una risposta, per misurare il quoziente intellettivo, per stabilire se l’intelligenza degli individui sia misurabile. Ma nonostante sia passato più di un secolo da quando venne fatto il primo test quoziente intellettivo ufficiale, ancora oggi psicologi e studiosi non sono in grado di rispondere unanimemente. Insomma se i test siano o no strumenti idonei per misurare l’intelligenza.

Quel che è certo, però, è che nonostante il tema sia dibattuto, in giro per il mondo, a svariati livelli, questi test, continuano ad essere lo strumento privilegiato per misurare l’intelligenza degli individui e per avere un parametro oggettivo di valutazione al fine di ottenere un preciso punteggio all’interno di una scala di riferimento. In questo articolo, spiegheremo perché i test di intelligenza continuano ad essere utilizzati e a cosa servono davvero.

Struttura dei test di intelligenza

In realtà esistono moltissimi test per misurare l’intelligenza. Lo sforzo che si è fatto nel tempo è stato quello di standardizzarli in modo da ottenere un test univoco che potesse essere utilizzato in massa. In altre parole si è cercato di arrivare ad un test universalmente ed ufficialmente riconosciuto.

Seguendo tale direzione gli scienziati sono riusciti ad ottenere, fondamentalmente, tre scale ufficiali (riconosciute a livello mondiale) di test del qi che sono:

WAIS (Wechsler Adult Intelligent Scale): da utilizzare per le persone adulte. Uno di questo tipo, realizzato in collaborazione con alcuni membri del MENSA della Repubblica Ceca, lo si trova disponibile anche online al seguente indirizzo www.testqionline.com Per chi non lo sapesse il MENSA è una associazione internazionale composta esclusivamente da soggetti che hanno ottenuto il 98° percentile, o superiore, nel test del qi.

WISC (Wechsler Intelligence Scale for Children): indicato per soggetti in età scolare

WPPSI (Wechsler Preschool and Primary Scale of Intelligence): specifico per soggetti in età prescolare

Facendo una proiezione su scala mondiale si ottiene la seguente classificazione in relazione al punteggio ottenuto. Per esempio un individuo che ha raggiunto nel test un punteggio di 100 si può ritenere mediamente intelligente. Dall’analisi dei dati sotto riportati si capisce, anche, come solo lo 0.2% della popolazione mondiale può essere considerato con una intelligenze gravemente al di sotto della media o, all’opposto, essere considerato un genio.

 

PUNTEGGIO IN % VALUTAZIONE
40-57 0.2% Gravemente inferiore alla media
58-74 4.1% Molto inferiore alla media
75-91 24% Inferiore alla media
92-109 43.2% Normale
110-126 24% Dotato
127-143 4.1% Molto Dotato
144-160 0.2% Genio

 

Test per misurare quoziente intellettivo: quali sono le finalità

Intanto va sgombrato il campo dalle verità assolute. Qual è il peso effettivo di un test sul quoziente intellettivo? Un test qi con un punteggio alto, ad esempio, non vuol dire necessariamente che si avrà successo nella vita e nel lavoro. Così come un qi con un punteggio sotto la media, non è affatto detto che si tradurrà in una vita di fallimenti.

Ma cosa vuol dire allora un punteggio basso del quoziente intellettivo ad esempio? Probabilmente, che in quel determinato test, l’approccio analitico adottato non è il più efficace in assoluto. Il che non esclude che lo sia, e in termini anche più brillanti, in un’altra tipologia di test. Ciò che infatti non va mai dimenticato, è che i test sul quoziente intellettivo, misurano un aspetto dell’intelligenza. Per quanto, infatti, i test per lo meno quelli quoziente intellettivo serio, si sforzino di misurare la complessità dell’intelligenza e per quanto cerchino di misurare ogni aspetto delle capacità intellettive, resteranno sempre esclusi ambiti che non potranno avere delle ricadute nella quotidianità di vita o lavorativa del soggetto che viene esaminato.

Per essere chiari: chi ha un punteggio alto nel test qi, non è detto che sia brillante nelle relazioni interpersonali. Non è detto che sia in sostanza il soggetto più idoneo per svolgere determinate funzioni o ricoprire ruoli di un certo tipo. Così come, punteggi bassi, non significano che non si abbiano altre capacità idone per ricoprire altri ruoli.

Ma i test qi sono utili?

Non c’è dubbio, però, che, i test qi, sono utili in moltissime situazioni ed è poi la ragione per cui moltissime aziende continuano ad utilizzarli per misurare la capacità e la propensione dei lavoratori per determinati ruoli. Questo accade perché, se il test è finalizzato ad analizzare solo aspetti specifici e non ha l’ambizione di misurare l’intelligenza in senso lato, l’efficacia è senz’altro molto più riscontrabile.

Normalmente i test sul qi vengono somministrati per migliorare carriere, scegliere manager, assumere personale. Ma sono, si faccia attenzione, test che misurano le proprie capacità solo rispetto a determinate funzioni, non sono degli strumenti di misurazione assoluta.

Indubbiamente può risultare utile effettuare test qi in autonomia perché farlo non solo vi offrirà un metro per misurare le vostre capacità, ma anche per aumentare la vostra propensione a risolvere ed affrontare le prove che potreste trovarvi difronte in caso di assunzione, o nel corso della vostra carriera lavorativa.

L’importante è saper riconoscere un test del quoziente intellettivo serio da uno non professionale. Questo vi permetterà di acquisire confidenza ed una maggiore capacità risolutiva.

 

come misurare il quoziente intellettivo

 

1 Commento

Clicca qui per aggiungere un commento

GoSalute e InFormaTv insieme per l’informazione scientifica

error: Content is protected !!
/* ]]> */