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Tumori: ecco la mappa dell`assistenza nel nostro paese

Il presidente Stefano Cascinu: “Dal 2003 le apparecchiature per la tomografia sono quintuplicate. Questi dati sono indispensabili per costruire le reti oncologiche regionali”. In ogni struttura di oncologia medica in Italia si eseguono in media 6170 visite ambulatoriali all’anno (erano 5.000 nel 2008, 3.400 nel 2004 e 3.000 nel 1999): i ricoveri sono 730 con una durata di circa 5 giorni. Ogni reparto ha una disponibilità di 15 posti letto e vi lavorano 6 medici strutturati. Dal 2003, le Pet (tomografia) per le diagnosi sono quintuplicate: erano presenti nel 10% delle strutture, oggi nel 48% dei centri, mentre scintigrafie e risonanze magnetiche (Rm) sono quasi raddoppiate passando dal 36 al 66% e dal 51 al 94%. Sono solo alcuni dei dati contenuti nella “Carta dei servizi dell’Oncologia Italiana – Libro Bianco V Edizione” realizzata dall’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) con il supporto di Novartis, vero e proprio annuario Regione per Regione dell’assistenza in 192 oncologie italiane. Il volume è presentato al XIV Congresso Nazionale della società scientifica che si chiude oggi a Roma. “Ci sono stati miglioramenti anche nella disponibilità degli apparecchi per radioterapia – spiega il prof. Stefano Cascinu, presidente AIOM -, presenti nel 46% delle strutture oncologiche nel primo censimento AIOM del 2001, nel 60% nel 2009 e nel 70% oggi. Il Libro Bianco 2012 comprende, come la precedente edizione, la Carta dei Servizi, nello spirito di un potenziamento dell’opera, indirizzata non tanto allo sviluppo della quantità dei dati raccolti, quanto alla qualità di tali informazioni ed alla loro fruizione da parte di cittadini, operatori sanitari e Istituzioni. Questi numeri possono rappresentare un utile strumento informativo per lo sviluppo delle reti oncologiche regionali e per realizzare percorsi diagnostici e terapeutici uniformi”. Il volume (disponibile su www.aiom.it) fornisce una mappa accurata e aggiornata dello stato dell’oncologia in Italia e definisce per AIOM una linea di costante e di intensa collaborazione con le Istituzioni, in particolare con il Ministero della Salute, gli Assessorati Regionali e l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).
Dal 2001 i servizi riabilitativi (passati dal 4,6% al 47% odierno) e quelli per i malati terminali hanno compiuto i progressi maggiori: le strutture per terapie anti-dolore sono quadruplicate, arrivando all’85% dei casi odierni, dall’80% nel 2009, dal 70% nel 2005 e dal 20% nel 2001. “Il Libro Bianco – sottolinea il prof. Carmine Pinto, segretario nazionale AIOM – si affianca alle ventisette linee guida aggiornate nei contenuti e modificate nella metodologia, alle sei raccomandazioni cliniche e metodologiche, ai controlli di qualità per i test biomolecolari e ai ‘Numeri del cancro’ con i quali annualmente presentiamo il quadro epidemiologico dei tumori in Italia. Un continuo e completo contributo per il miglioramento delle strategie di trattamento e per l’accesso alle cure per tutti i cittadini in ogni Regione del Paese”. “Questa importante iniziativa culturale – conclude il dott. Luigi Boano, Oncology General Manager di Novartis – rappresenta un esempio concreto di come si possa creare un modello virtuoso di alleanza tra pubblico e privato, producendo una ricaduta pratica sui pazienti e sulle loro famiglie. Per queste ragioni siamo a fianco della comunità degli specialisti e intendiamo continuare ad esserlo in futuro”.

Intermedia
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