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Troppi anabolizzanti provocano smagliature

Sempre più uomini denunciano agli un ‘effetto fisarmonica’ sull’epidermide

cellulite-pancia_280x185Finiscono sotto accusa quelle palestre che distribuiscono anabolizzanti ai propri clienti senza controllo sugli effetti. A metterle nel mirino sono le ultime ricerche dei dermatologi sugli effetti che provocano gli anabolizzanti. Secondo uno studio della dermatologa Elisabetta Sorbellini, in forza allo Studio Rinaldi di Milano e specializzata nell’utilizzo dei laser, nell’ultimo anno sono aumentati del 34% gli uomini frequentatori di palestre che hanno segnalato problemi alla pelle. Sempre più uomini, infatti, denunciano agli esperti un ‘effetto fisarmonica’ sulla epidermide.

Il disagio per gli uomini è maggiore: se ogni donna è tristemente rassegnata e consapevole che prima o poi, se non altro in caso di gravidanza, si troverà a dover affrontare questo problema, gli uomini, invece, sono stati abituati ad affrontare problematiche di altro tipo, quali l’accumulo di grassi in zona addominale, ma non hanno mai pensato di imbattersi in questa seccatura. Secondo i riscontri della Dottoressa Sorbellini il 34% dei frequentatori di palestre hanno segnalato delle smagliature proprio sul petto, a livello del cavo ascellare o delle spalle; smagliature causate sicuramente dall’assunzione di anabolizzanti.

Attenzione, pertanto, a queste sostanze chimiche dannose per la salute dell’organismo, ma anche per la bellezza estetica. Un monito, quindi, rivolto dalla Dottoressa che implicitamente esorta gli uomini a non ricorrere a delle ‘scorciatoie’ per arrivare all’agognato ‘fisico scultoreo’, un miraggio per i più.

“So che non è più una prassi tanto frequente, ma bisogna fare attenzione a quello che danno in palestra, in particolare guardatevi dalle sostanze anabolizzanti contenenti cortisone che vanno ad agire in parte sugli ormoni causando le smagliature” insiste la dermatologa.

I rimedi per chi incappa in questi inconvenienti estetici? Oltre alla prevenzione che è sempre la miglior cura esistono vari mezzi per attenuare le smagliature. “Gli strumenti che abbiamo a disposizione sono molti: i peeling, il laser non ablativo, per esempio, la luce pulsata, il laser vascolare o i laser frazionati di ultimissima generazione, tra cui, per esempio, l’erbium, funziona molto bene nel dare un tono alla pelle, cioè nel ripristinare un po’ il collagene più normale, conferendo così alla pelle un aspetto meno cicatriziale. Seduta dopo seduta, si vede proprio un riempimento e uno schiarimento di queste smagliature” dichiara la Dott.ssa Sorbellini.

“Un monito particolare ai soggetti con epidermide più scura perché può accadere che con questi trattamenti la pelle tenda a scurirsi perché possono emergere delle piccole ‘crosticine’ che guarendo lasciano delle macchie a forma dello spot che possono durare anche un paio di mesi o anche di più a volte. Per questo si possono abbinare senza problemi tecniche non ablative, per esempio appunto il laser vascolare, o la luce pulsata se la pelle non è particolarmente abbronzata, e tecniche iniettive di riempimento con acido ialuronico, con PRP, il plasma ricco di piastrine, per ridare al derma la sua normale costituzione”, precisa la dermatologa.

D’estate il pericolo è ancora maggiore. “I trattamenti preventivi vanno fatti in inverno, proprio perché più a ridosso dell’estate vengono fatti e più c’è il rischio di pigmentazioni” conclude la Dott.ssa Sorbellini.

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