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Triptherapy: viaggiare aiuta a combattere il diabete

Un ex bancario 32enne attraverserà 14 nazioni, monitorato da uno staff di esperti

diabete1Claudio Pelizzeni è un ex-bancario 32enne, grande appassionato di viaggi e da 24 anni affetto da diabete di tipo 1. Claudio ha sempre avuto il grande sogno nel cassetto di riuscire a fare il giro del mondo senza utilizzare aerei e intende realizzarlo, nonostante la malattia. Con i dovuti accorgimenti, Pelizzeni ritiene che il diabete possa essere un limite superabile per poter affrontare un’avventura del genere.

Ecco dunque il “TripTheray”, il viaggio come terapia. Durante questo lunghissimo viaggio, Claudio è assistito e monitorato costantemente dal Dr. Stefano Genovese, Responsabile dell’Unità di Diabetologia e Malattie Metaboliche – IRCCS MultiMedica di Sesto San Giovanni (MI). Il Dr. Genovese seguirà Pelizzeni in tutto il suo percorso, controllando l’andamento della glicemia e analizzando come l’attività fisica e il tipo di cibo che mangerà influenzino la gestione della malattia.

In tal senso, l’esperienza di Claudio è un evidente esempio di come il coinvolgimento diretto della persona con diabete, stimolando una sua azione in prima persona nella definizione e gestione della cura, diventi elemento cruciale della terapia. È’ ciò che le più avanzate linee guida internazionali definiscono come “empowerment” del paziente, ovvero riconoscergli un ruolo attivo e primario per il mantenimento del proprio stato di benessere, pur in presenza del diabete. Per monitorare in tempo reale le sue condizioni, verranno usati strumenti diagnostici di ultima generazione, che collegati al corpo di Claudio raccoglieranno dati in diretta, con upload automatico in un database a cui il Dr. Genovese potrà accedere in remoto e analizzarli.

“TripTherapy” è partita  il 4 maggio e ha come destinazione finale l’Australia. Ma per arrivarci Pelizzeni dovrà affrontare un tragitto di circa 48.000 km, attraversando ben 14 nazioni e della durata di 8/9 mesi. Si parte in direzione Est, verso il Sol Levante: dopo un primo passaggio in Ucraina e l’arrivo a Mosca, partenza in Transiberiana con destinazione Pechino. Da qui, rotta verso sud-ovest fino a Tibet e Nepal e poi giù in India, Thailandia, per poi dirigersi a nord verso il Sud-Est Asiatico e scender nuovamente a sud verso l’Indonesia. Infine, nella speranza di trovare un passaggio in barca, sbarcherà in Australia.

Come già anticipato, non verranno utilizzati aerei, ma solo mezzi locali, bus, treni, barche, traghetti, o cargo. Perché? Ce lo spiega lo stesso Claudio: “Vorrei riappropriarmi delle distanze, attraversare i confini, osservare le culture e le popolazioni entrando in contatto profondo con le realtà locali e dimenticate. Con il viaggio che intraprenderò – continua Pelizzeni – vorrei mostrare i possibili miglioramenti dovuti a una vita sana e in movimento. Affronterò problemi comuni come la gestione delle scorte di insulina e la loro conservazione, il monitoraggio dei valori glicemici e la scarsa igiene nei Paesi più remoti”.

Il viaggio che il giovane ex-bancario ha deciso di intraprendere vuole essere un progetto alla portata di tutti, dove si possano realizzare i propri sogni anche a scapito di una sicurezza economica e sociale. Claudio ha preventivato un budget che gli consentirà di “spendere” 15 euro al giorno, ma poiché “TripTherapy” sarà anche un video blog in presa diretta (con clip video di 2/3 minuti ogni 3 giorni) e un sito che conterrà approfondimenti sull’itinerario, sulla gestione del diabete e i diversi parametri clinico-scientifici raccolti nel viaggio, Claudio spera nel futuro sostegno di qualche sponsor interessato a uno di questi tanti aspetti che il suo “sogno”  metterà in evidenza. TripTherapy sarà presente su tutti i maggiori Social Network: Facebook, Twitter, Instagram e Google +.

 

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