Psicologia e psichiatria

Terzo appuntamento con Anatomie della Mente di Stefano Caracciolo

Domani, giovedì 21 febbraio, alle ore 16,30, presso il Teatro Anatomico della Biblioteca Ariostea (via Scienze, 17), si terrà il terzo appuntamento del ciclo “Anatomie della Mente e altre storie… Sei conferenze di varia Psicologia, sul tema “Di fronte al Labirinto. Storie mitologiche, geometriche e psicologiche di una forma antica quanto il mondo”, a cura di Stefano Caracciolo, Ordinario di Psicologia Clinica dell’Università di Ferrara.

“ Il Labirinto propriamente detto (inglese Maze) – spiega Caracciolo –  è un percorso complesso e circolare, che conduce da un punto di partenza a un centro, con sentieri che si biforcano ripetutamente forzando il viandante a scegliere fra strade diverse, alcune delle quali si rivelano chiuse, altre tendono a avvolgersi su se stesse dando al viandante la sensazione di allontanarsi dall’arrivo. Quando il viandante sceglie la strada giusta, può provare sorpresa e sollievo mentre si accorge di aver raggiunto la meta. Differente è invece il Meandro, in cui un singolo sentiero senza deviazioni possibili conduce tortuosamente al punto di arrivo. Se Meandro deriva il proprio nome da un antico fiume dal decorso particolarmente tortuoso, sull’origine della parola Labirinto i filologi da secoli si sono interrogati: dalle descrizioni di Erodoto (labyrinthòs in greco antico) di costruzioni egizie comprese in palazzi di faraoni con annessi complessi piramidali (Storie, Libro II, 147-148)  al mitico – ma realmente esistente e tuttora visitabile – Labirinto del Palazzo di Cnosso a Creta, costruito da Dedalo per imprigionare il mostro Minotauro, che poi Teseo uccise con l’aiuto del filo di Arianna. Il Labirinto compare come simbolo in molti miti, religioni e monumenti arcaici e moderni, di ogni epoca e civiltà: graffito sulle caverne rupestri, effigiato sulle monete dell’antica Grecia, raffigurato come percorso simbolico di iniziazione e salvezza nelle Cattedrali, come nel monumentale pavimento della Cattedrale di Chartres o su un pilastro nel Duomo di Lucca”.

 Innumerevoli le rappresentazioni artistiche, letterarie e cinematografiche che faranno da stimolo nel percorso ‘labirintico’ della Conferenza di giovedì, introducendo il tema del Labirinto sul piano simbolico della crisi psicologica, in cui i processi decisionali e l’uscita dalla sofferenza sono spesso caratterizzati dal senso di confusione e estraniamento tipico dei labirinti.

Per informazioni: Maria Grazia Campantico tel. 0532 293243; cell. 338 6195376

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