Adnkronos Salute e Benessere

‘Solari mal utilizzati, paradossalmente aumenta vendita ma crescono casi’

Roma, 4 nov. (Adnkronos Salute) – “Non è solo il sole a causare l’aumento dei tumori della pelle, ma anche l’inquinamento. E in Italia si muore per questo tipo di tumori molto più al Nord che al Sud”. E’ la sintesi di Piergiacomo Calzavara Pinton, direttore della Clinica dermatologica dell’università degli studi di Brescia, al 94esimo Congresso nazionale Sidemast, la Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse, cominciato ieri, quest’anno in forma digitale, e che si chiuderà il 6 novembre.

Dal 1980 al 2015, ha spiegato l’esperto, l’incidenza del melanoma è passato da 5 casi per 100mila abitanti a più di 35 casi per 100mila abitanti in Veneto e in Lombardia mentre l’aumento riscontrato in Calabria e in Sicilia è da 3 casi a 10 casi su 100mila. “La differenza di incidenza – spiega Calzavara Pinton – è dovuta in gran parte al fatto che al Sud le persone sono mediamente di carnagione più scura, più abituate ad essere esposte gradualmente al sole e l’impatto con i raggi solari è meno violento rispetto a quello delle popolazioni del Nord. Ma è anche vero che nel Nord Italia non abbiamo tutti la carnagione chiara, anzi”.

Questa differenza si comprenderebbero “se facessimo un paragone tra le popolazioni della Sicilia e quelle della Svezia. Per cui è possibile che altri fattori contribuiscano a determinare una maggiore incidenza del melanoma al Nord e tra questi fattori possiamo individuare alcune sostanze presenti nell’inquinamento ambientale come polveri sottili, diossine e Pcb”, dice l’esperto.

Il sole resta, comunque, il fattore che più incide sulla crescita dei tumori della pelle. Imparare ad usare bene i solari è quindi fondamentale. “La verità è che non sappiamo proteggerci dal sole – aggiunge l’esperto – come dimostra il fatto che, paradossalmente, nonostante si vendano più solari, i tumori sono in aumento. Il problema è che vengono scelti e utilizzati male”.

Spesso, continua Calzavara Pinton, “si acquistano prodotti scadenti, comprati magari a caro prezzo e la quantità che si applica è del tutto insufficiente a permettere il fattore di protezione indicato sulla confezione. Pertanto si è convinti di essere protetti ma non lo si è, e questa falsa sensazione di protezione ci porta a esporci eccessivamente al sole. Bisogna quindi spiegare come applicarli – conclude – e insistere nel far comprendere l’importanza del fattore di protezione che comunque deve essere elevato non solo per gli Uvb (l’spf) ma anche contro gli Uva (indicato come Uva-Pf)”.

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