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Sicurezza alimentare: le “regole d’oro” per conservare i cibi

Tutti i consigli utili per vivere a tavola senza problemi

donna che mangiaIl Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda sanitaria dei Cesena ha messo a punto alcune regole da seguire per evitare i rischi connessi al consumo di alimenti e prodotti facilmente deperibili d’estate.

Innanzitutto, è fondamentale che il trasporto del cibo dal negozio a casa avvenga nel più breve tempo possibile. E’ bene quindi evitare di lasciare le borse della spesa in macchina  e munirsi di contenitori termici.

Ugualmente rilevante è l’utilizzo corretto del frigorifero, che non va caricato troppo per non ostacolare la ventilazione e il raffreddamento. E’ buona abitudine conservare i prodotti nelle loro confezioni originali ben chiuse, oppure separarli per tipologia in idonei contenitori chiusi con coperchi o con pellicola protettiva, separando i cibi cotti da quelli crudi, dalla frutta e dalla verdura. Carne e pesce vanno collocati nella parte più fredda del frigorifero, assicurandosi che non rilascino liquidi che potrebbero contaminare altri alimenti.

Se si acquistano prodotti surgelati è fondamentale trasportare il prodotto molto rapidamente dal punto vendita al freezer di casa, utilizzando borse termiche. Da evitare lo scongelamento a temperatura ambiente; i metodi migliori per scongelare sono l’utilizzo del frigorifero, il forno a microonde oppure, quando l’alimento lo permette, anche la cottura diretta (es. verdure congelate a piccoli pezzi).

Tra gli alimenti facilmente deteriorabili, particolare attenzione va dedicata da parte del consumatore a latte crudo, uova, frutti di mare e pesce crudo. Il latte crudo – diverso dal latte “fresco pastorizzato”, che ha subito un trattamento che ne riduce al minimo la carica microbica – può essere acquistato direttamente dal produttore. Al momento dell’acquisto è bene verificare che sia indicata in maniera chiara e visibile la data di mungitura e la data di scadenza (che non deve superare i tre giorni dalla data di mungitura). Va conservato in una bottiglia pulita, lavata accuratamente, o in quelle monouso messe a disposizione dal produttore. Il latte acquistato va riposto in frigorifero nel più breve tempo possibile (in estate meglio utilizzare una borsa termica per il trasporto a casa) e deve essere sempre bollito prima di essere consumato.

Per conservare e utilizzare correttamente le uova in ambito domestico, è consigliato leggere attentamente le informazioni riportate sulla confezione, in particolare la data di scadenza, ricordando che la vita di un uovo considerato fresco è fissata dalla legge in 28 giorni, mentre il periodo durante il quale le uova restano “extra fresche” è di nove giorni dalla deposizione e sette dalla data di imballaggio. Benché le uova siano vendute fuori dal banco frigo nei negozi come nei supermercati, in casa è buona abitudine conservarle in frigorifero, a temperatura di 2-4°C, con la punta rivolta verso il basso, conservate nella loro confezione. La contaminazione maggiore avviene al momento della rottura; per questo è buona abitudine non rompere il guscio direttamente sul bordo del contenitore in cui andrà versato l’uovo, allontanare immediatamente i gusci, lavare le mani dopo averli toccati e pulire subito la zona di lavoro. E’ consigliabile non riutilizzare contenitori in cui siano state miscelate uova crude se non dopo accurato lavaggio. Il lavaggio delle uova, rovinando la membrana protettiva esterna al guscio, è un’operazione sconsigliabile, specie se si desidera conservare l’uovo per più giorni. Nel caso di uova acquistate direttamente in allevamento rurale, si consiglia sempre il consumo previa cottura o il trattamento di cottura degli alimenti contenenti uova crude.

Per chi desidera, infine, consumare pesce crudo in ambito domestico è opportuno adottare alcuni importanti accorgimenti come acquistare pesce freschissimo, eviscerare prontamente il  pesce  acquistato  se  non  già pulito all’origine e verificare che non vi siano eventuali larve di Anisakis (vermetti di sezione circolare lunghi a seconda delle specie da 1 a2 cm, molto sottili, tanto da ricordare i capelli di colore bianco lattescente), lavarlo e conservarlo in frigorifero, congelare per almeno 24 ore  a -20 °C il prodotto prima dell’utilizzo.

Quest’ultima raccomandazione assume particolare importanza in quanto solo il congelamento è in grado di inattivare il parassita responsabile di una malattia gastroenterica chiamata “Anisakidosi” o “Anisakiasi” che può colpire l’uomo. Le marinature con aceto o limone non sono, infatti, sufficienti ad inattivare la larva. Le specie ittiche più frequentemente colpite da questo parassita sono l’aringa, il  suro,  il  nasello,  l’acciuga,  la  sardina,  la  triglia,  il pesce  sciabola,  la  rana pescatrice, il pesce S. Pietro, lo sgombro, il merluzzo. Il parassita viene ucciso anche con la cottura a temperatura superiori a 60 °C   per 10 minuti. I  molluschi  bivalvi  (cozze, vongole, ostriche ecc.) devono  essere  acquistati  unicamente  nei  puntivendita  autorizzati   (pescherie,   super   e   ipermercati,   ambulanti   in possesso  di  regolare  permesso),  i  quali  sono sottoposti  a controlli sanitari. Il prodotto deve essere confezionato in retine di nylon, o sottovuoto, deve arrecare regolare etichetta che attesta la provenienza ed il controllo del prodotto. I molluschi bivalvi vivi, devono rimanere vivi e vitali per cui richiedono, una corretta temperatura diconservazione, individuata  fra  4  e  6/8°C.

Si  consiglia  di  consumare  il  prodotto  il  giorno  stesso  dell’acquisto  o almeno di conservarlo protetto in frigorifero (chiuso nella sua confezione o in un panno pulito per ostacolare l’apertura delle valve), controllando che i gusci siano chiusi e gettando quelli aperti e con conchiglia non integra. E’  consigliabile  cuocere  sempre  i  molluschi  bivalvi  e  non  consumarli crudi. 

Oltre a questi consigli utili per consumare in sicurezza alcuni tipi di alimenti, è bene in generale osservare un piccolo decalogo domestico: Affidarsi a rivenditori affidabili per essere sicuri della provenienza dei prodotti; Controllare le confezioni e leggere le etichette soprattutto per quello che riguarda la data di scadenza; Limitare al minimo il tragitto dal negozio a casa; in estate meglio portare sempre con sé un contenitore termico; Mettere subito gli alimenti deperibili nel frigorifero o nel congelatore; Nel frigorifero rispettare la corretta disposizione in funzione della temperatura ed evitare la contaminazione crociata; Non scongelare a temperatura ambiente; Consumare gli alimenti subito dopo la cottura oppure mantenerli al caldo (+60/65°C) o provvedere a refrigerarli; Non preparare troppo in anticipo gli alimenti lasciandoli a temperatura ambiente; Intensificare l’igiene dei piani di lavoro, di utensili e stoviglie e delle mani; All’aperto proteggere gli alimenti dal sole o da eventuali insetti e utilizzare contenitori termici.

 

 

 

 

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