Medicina e chirurgia

Screening, diagnosi e trattamento precoce dell’autismo

L´autismo è un disturbo dello sviluppo di origine neurobiologica. Il riconoscimento precoce di questa patologia è fondamentale per una tempestiva attivazione di interventi riabilitativi sui bambini che ne sono affetti e di un adeguato supporto per le loro famiglie. Per questo la Regione Toscana, dopo una prima delibera del 2008 sulle "Linee di indirizzo per la diagnosi precoce e la presa in carico multiprofessionale dei disturbi dello spettro autistico", ha fatto un altro passo importante verso la corretta presa in carico dei piccoli pazienti. Una seconda deliberazione, del 2009, sancisce infatti il ruolo decisivo dei Pediatri di Libera scelta, che diventano i veri protagonisti del percorso di diagnosi precoce, effettuando due controlli, uno al 12° e uno al 18° mese di vita.
Per questi screening sono stati elaborati due specifici protocolli che saranno al centro di un incontro in programma sabato 16 gennaio 2009 nella sede della Direzione Sanitaria Ospedaliera di Lucca, rivolto in particolare ai pediatri di libera scelta di Lucca e Valle del Serchio, da sempre molto sensibili a queste delicate tematiche. All´iniziativa parteciperà anche Galileo Guidi, coordinatore della commissione Governo Clinico Salute Mentale della Regione Toscana.

I casi di disturbo dello spettro autistico in carico all´unità funzionale di Salute Mentale Infanzia Adolescenza – diretta dalla dottoressa Incoronata Favatà – sono ad oggi 58, negli ultimi anni individuati in maniera assai tempestiva, grazie proprio all´impegno dei pediatri di libera scelta.
"Con i controlli al 12° e 18° mese – evidenzia la dottoressa Cristina Petretti, responsabile di zona distretto di Lucca – potranno essere individuati in maniera ancora più precoce i casi sospetti, da indirizzare poi verso i servizi aziendali. Il progetto è coordinato a livello di area vasta, con una supervisione della Regione Toscana, e si pone gli obiettivi di abbassare i tempi in cui avviene la diagnosi e di garantire una migliore prognosi. E´ ovviamente necessario un lavoro di rete, che viene gestito sul territorio dell´Azienda USL 2 da un gruppo multidisciplinare che si occupa in maniera specifica di diagnosi e trattamento dei disturbi dello specchio autistico".
"Questo gruppo – aggiunge la dottoressa Favatà – è nato nel 2004 all´interno del servizio di Neuropsichiatria Infantile. Si pone l´obiettivo di intervenire in maniera tempestiva ed intensiva su bambini fino a 6 anni, seguendo precisi protocolli. Il programma di intervento ha un approccio integrato prevalentemente orientato all´aspetto relazionale. E´ personalizzato e quindi differenziato per età e per entità di sintomatologia. In parallelo vengono promosse attività di intervento psico-educativo e di sostegno ai genitori; monitoraggio delle attività scolastiche ed extrascolastiche; counseling per le insegnanti; supervisione e formazione degli educatori ANFASS".

L´autismo è caratterizzato da disturbi della comunicazione e da caratteristiche di comportamento rigido e stereotipato. L´identificazione precoce dell´autismo rappresenta una sfida importante poiché apre delle possibilità di presa in carico ad un´età in cui alcuni processi di sviluppo possono ancora essere modificati. Le ricerche che valutano gli effetti di un intervento precoce mostrano infatti che i bambini beneficiari di tali interventi presentano dei progressi significativi sul piano cognitivo, emotivo e sociale.
Questo progetto regionale, reso possibile anche dal contributo determinante delle famiglie dei pazienti, potrà permettere di intervenire sempre più precocemente sui piccolissimi affetti da disturbi autistici, nella speranza concreta di poter garantire loro un futuro migliore.

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