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Sclerosi multipla, sabato convegno a palazzo Galli

La sclerosi multipla è una malattia del sistema nervoso centrale che in Italia colpisce circa 65mila persone. Oggi esistono terapie efficaci per contrastarla e i pazienti non si trovano da soli ad affrontarla. A Piacenza, in particolare, dove i malati sono circa 300, è ormai ben consolidato un percorso dedicato, con l’apporto di diversi specialisti che hanno sviluppato e continuano a incrementare specifiche competenze.

In concomitanza con la settimana nazionale della sclerosi multipla (nella quale si fa tradizionalmente il punto sulla ricerca scientifica e sullo stato dei servizi sanitari e sociali nel territorio) a Piacenza è in calendario un importante evento che vede protagonisti, insieme, pazienti e medici. L’appuntamento è per sabato 25 maggio, nel salone dei Depositanti di Palazzo Galli (via Mazzini 14, Piacenza) a partire dalle ore 9.30. L’evento scientifico, aperto alla popolazione e di aggiornamento per il personale sanitario, è organizzato a quattro mani dall’Ausl di Piacenza e dalla locale sezione dell’Associazione sclerosi multipla (Aism).

L’obiettivo è quello di fare il punto sulla patologia, anche in riferimento alla giornata mondiale, che ricorre il 29 maggio: se, infatti, per i pazienti da un lato è importante mantenersi informati su tutto ciò che si può fare per fronteggiare la malattia e convivere con essa, per i sanitari è indispensabile confrontarsi continuamente sulle competenze acquisite, per migliorare i percorsi di cura.
La mattinata di lavori si apre con i saluti delle autorità e di Maurizio Ugaglia, presidente di Aism Piacenza, e con un intervento di Carlo Mestiz, coordinatore regionale dell’associazione.
“I lavori del convegno – spiegano il fisiatra Roberto Antenucci e il neurologo Paolo Immovilli, responsabili dell’evento – sono stati organizzati per “aree tematiche”, per proporre alla platea alcuni focus sulla patologia”. 
Si parte dalla diagnosi: “È essenziale – sottolineano gli esperti – iniziare il più precocemente possibile il trattamento. Ciò consente alle persone con sclerosi multipla di mantenere una buona qualità di vita per molti anni”. La mattina prosegue con un’analisi dei nuovi farmaci attualmente utilizzati. Una tecnica innovativa è quella del trapianto di cellule staminali emopoietiche: a Piacenza – come riferisce Daniele Vallisa, direttore di Ematologia all’ospedale di Piacenza – ne sono stati fatti alcuni. 
I percorsi locali sono poi contestualizzati nel più ampio scenario regionale: Salvatore Ferro, della 
Direzione generale Sanità e politiche sociali Emilia- Romagna, ne propone una panoramica.

Nel pomeriggio i lavori proseguono con un approfondimento su sclerosi multipla e donna: “L’incidenza al femminile – sottolineano i medici Ausl – è in aumento”. 
Il convegno si chiude con una rassegna dei trattamenti sintomatici. 
A Piacenza l’equipe multidisciplinare e interprofessionale che segue i pazienti con sclerosi multipla vede lavorare insieme diversi specialisti.  In prima linea ci sono le equipe di Neurologia e Medicina riabilitativa, che si avvalgono quotidianamente delle competenze del personale medico e assistenziale di Oculistica, Gastroenterologia, Urologia, Radiologia, Ginecologia, Otorino, Ematologia, Dermatologia, Reumatologia e Salute Mentale.

La sezione di Piacenza di Aism, attiva dal 1986, conta circa 150 associati. L’associazione è attiva nel sostegno e affiancamento dei pazienti e dei loro familiari. 
La sclerosi multipla, o sclerosi a placche, è una malattia a decorso cronico della sostanza bianca del sistema nervoso centrale, nel quale si verificano un danno e una perdita di mielina in più aree (da cui il nome «multipla»). Le lesioni che si formano (placche) possono evolvere da una fase infiammatoria iniziale a una fase cronica, in cui assumono caratteristiche simili a cicatrici, da cui deriva il termine «sclerosi».
La sclerosi multipla può esordire a ogni età della vita, ma è diagnosticata per lo più tra i 20 e i 40 anni e nelle donne, che risultano colpite in numero doppio rispetto agli uomini.
Per frequenza, nel giovane adulto è la seconda malattia neurologica e la prima di tipo infiammatorio cronico. La causa, o meglio le cause, sono ancora in parte sconosciute, tuttavia la ricerca ha fatto grandi passi nel chiarire il modo con cui la malattia agisce, permettendo così di arrivare a una diagnosi e a un trattamento precoce che consentono alle persone di mantenere una buona qualità di vita per molti anni. La sclerosi multipla è complessa e imprevedibile, ma non riduce l’aspettativa di vita, infatti la vita media delle persone ammalate è paragonabile a quella della popolazione generale.

 

Con gentile preghiera di diffusione e partecipazione

Nella foto, medici, operatori e soci di Aism in una foto di gruppo davanti al centro di riferimento aziendale

 

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