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Sanità: trapianti anche a Capodanno, post chirurgo diventa virale

Roma, 2 gen. (AdnKronos Salute) – Fiero del proprio lavoro. Ma anche “stanco di vedere la sanità gestita da politici incompetenti che mi spremono come un limone”. E’ diventato virale il post del 31 dicembre di Daniele Pezzati, chirurgo dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana, in cui anticipa gli auguri di buon anno “perché stasera sarò troppo impegnato per farli: stranamente devo andare al lavoro”. Un messaggio che ha raccolto in poche ore migliaia di condivisioni e oltre 20mila like in cui il medico si dice “fiero” del proprio lavoro, lamentando però un mancato riconoscimento soprattutto da parte della politica. “Stanotte a lavoro abbiamo eseguito il trapianto di fegato numero 160 dall’inizio dell’anno. Si tratta di un record per il centro di Pisa e l’ennesimo primato italiano”, spiega Pezzati su Facebook, sottolineando però che “purtroppo non c’è stato tempo di festeggiare se non con un rapido caffè perché siamo ripartiti subito per prelevare un altro fegato per il trapianto 161…”

“Tutto ciò in barba a chi ci ha denigrato sui giornali e ai piani alti della politica che cercano disperatamente una scusa per depotenziarci ed aprire un (inutile) ulteriore centro a Firenze – osserva il chirurgo – Tutta gente che, mentre facevo oltre cento notti di lavoro nel 2018, 700 ore di lavoro notturno, migliaia di km in auto aereo ed elicottero per andare a prelevare organi, dormiva comodamente nel proprio letto salvo poi riempirsi la bocca con i risultati miei e dei miei colleghi”. “A volte vorrei dire a questa gente di venire a farseli i trapianti – prosegue Pezzati – così io potrò passare le domeniche, Ferragosto, Natale, capodanno con i miei figli e fare il ‘posto fisso’ alla Checco Zalone con 6.20 ore al giorno e stop”.

Poi un riferimento alla vita privata: “Ieri sera mio figlio Federico era triste perché non giocavo con lui e me ne andavo a lavoro. Io più triste di lui gli ho risposto che dovevo aiutare un tato che stava male. Non sa cosa vuol dire ma dice con fierezza che il suo babbo fa i trapianti e lo vuole fare pure lui”. “Sono fiero di ciò che faccio – sottolinea – ma stanco di vedere la sanità gestita da politici incompetenti che mi spremono come un limone non riconoscendo il sacrificio che costa fare ciò che faccio”. Per concludere infine con un ringraziamento e gli auguri di buon anno: “Posso solo ringraziare mia moglie e i miei figli per sopportare un marito/padre assente perenne per una insana passione. Faccio a tutti gli auguri di buon anno perché stasera sarò troppo impegnato per farli: stranamente devo andare al lavoro”.

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