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Sanità: Sassari, medico aggredito a pugni in ospedale

Milano, 2 ott. (AdnKronos Salute) – Violenza in corsia a Sassari. Nel reparto di Medicina dell’ospedale civile Santissima Annunziata – informano dall’azienda ospedaliero-universitaria – un uomo, che già in precedenti ricoveri avrebbe aggredito i medici dei reparti nei quali era stato ricoverato, la mattinata scorsa si è scagliato nuovamente contro un dirigente medico in servizio. “L’episodio si aggiunge alle 15 aggressioni verbali e 5 fisiche che sono state registrate al Pronto soccorso dal luglio scorso”, segnala l’Aou.

Alla base del nuovo caso ci sarebbe stata la pretesa del paziente di rimanere ricoverato in reparto. Secondo la relazione presentata alla direzione sanitaria, infatti, il medico avrebbe comunicato all’uomo le dimissioni in giornata. La decisione non sarebbe stata gradita e il paziente si è scagliato contro il medico, colpendolo con pugni sul viso e alla testa. Il camice bianco è stato assistito in Pronto soccorso, dove gli sono stati assegnati alcuni giorni per infortunio sul lavoro.

Sempre secondo la relazione fornita alla direzione, il medico avrebbe anche cercato di avvisare il posto di polizia al Pronto soccorso, che però alle 14 era già chiuso. Ha quindi presentato denuncia in questura.

All’indomani di questa “ennesima aggressione”, la direzione strategica aziendale rivolge “due appelli, uno alle autorità e un altro alla cittadinanza – si legge in una nota – perché si isolino i violenti e si ponga fine alle aggressione degli operatori sanitari in ospedale”.

“Stigmatizziamo quanto avvenuto e siamo vicini al nostro medico – affermano i direttori Aou – E’ l’ennesimo atto di aggressione contro chi, operatore sanitario, con abnegazione e tra molte difficoltà, cerca di dare ai cittadini il miglior servizio. Sono atti non più tollerabili. Per questo motivo ci appelliamo alla coscienza civica dei cittadini, perché si isolino i violenti, e rivolgiamo un ulteriore appello alle autorità perché attraverso un tavolo di lavoro sia possibile concertare un’azione comune per arginare questi episodi. Nei prossimi giorni presenteremo una formale richiesta al prefetto di Sassari per un incontro”.

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