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Sanità: ricerca Gimbe, con pandemia 144,5 mln prestazioni ambulatoriali in meno

Roma, 14 lug. (Adnkronos Salute) – Nel 2020 ben 144,5 milioni di prestazioni ambulatoriali in meno, rispetto al 2019, con la quota più rilevante che riguarda gli esami di laboratorio (62,6% del totale delle prestazioni in meno), seguita dalla diagnostica (13,9%), dalle visite (12,9%) e infine dall’area della riabilitazione (5,8%) e da quella terapeutica (4,9%).

I dati della ricerca condotta dalla Fondazione Gimbe, pubblicata nell’ambito della campagna ‘La mia salute non può aspettare’ promossa da Johnson&Johnson Medical Italia, rivelano come Covid-19 ha portato a un drastico calo dei ricoveri e delle cure per i pazienti con altre patologie.

“I dati analizzati mostrano come in tutte le Regioni si sia registrata una notevole riduzione degli interventi chirurgici, soprattutto di quelli programmati, anche in aree, come quella oncologica, dove la tempestività dell’intervento è fondamentale per la prognosi del pazienti – ha commentato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – Tutta l’attività di chirurgia d’elezione è stata notevolmente sacrificata e l’impatto sulla salute rischia di essere rilevante, anche se difficile da stimare”.


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