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Sanità: procuratore su Fadil, ‘no suggestive congetture, possibile morte naturale’

Milano, 18 mar. (AdnKronos Salute) – “C’è l’opzione di un avvelenamento, ma nessuno si sente di escludere una possibile causa naturale della morte. Quello che emerge è che all’Humanitas hanno tentato tutto il possibile. C’è anche l’ipotesi di una malattia rara che non è stata trovata”. Ora, invece che a possibili indagati, “è più importante capire la causa della morte di Imane Fadil”. Lo afferma il procuratore capo di Milano Francesco Greco, che sottolinea come “tutti gli accertamenti” sul corpo della testimone chiave dei processi Ruby “hanno per ora dato esito negativo”. 

Il procuratore invita a evitare “suggestive congetture. Dopo la morte ci sono stati dei controlli in ospedale con il contatore Geiger (che misura le radiazioni di tipo ionizzante, ndr) che ha dato esito negativo, ma forse su questo si è creata una leggenda”, conclude il procuratore, facendo riferimento alle ipotesi di stampa che parlano di un mix di sostanze radioattive trovate analizzando campioni della vittima. 

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