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Sanità: mamma con la sclerosi multipla, Onda premia 77 centri ‘Cicogna’

Roma, 28 mar. (AdnKronos Salute) – Oltre 79 mila donne italiane soffrono di sclerosi multipla, una malattia cronica e progressiva che, essendo diagnosticata nella maggior parte dei casi tra i 20 e i 40 anni, si manifesta nel periodo più florido e produttivo della vita della donna, influenzando inevitabilmente la pianificazione familiare. E sono 77 i centri in tutta Italia segnalati dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere per il progetto ‘Una cicogna per la sclerosi multipla’, promosso con il patrocinio di Aism, Associazione italiana sclerosi multipla, e Sin, Società italiana di neurologia, e il contributo incondizionato di Teva. L’iniziativa, volta a migliorare l’accessibilità ai servizi erogati dai centri clinici sclerosi multipla e a sostenere le donne colpite dalla malattia alla ricerca di una gravidanza, è stata illustrata oggi a Milano.

I centri ‘doc’ adottano un approccio multidisciplinare nel trattamento delle pazienti che vorrebbero diventare mamme, proponendo percorsi clinici dedicati e counselling preconcezionale. La mappatura è avvenuta tramite un questionario realizzato con la collaborazione di neurologi, psicologi e ginecologi, volto a verificare la presenza di specifici requisiti, tra cui un team multidisciplinare che possa accompagnare la coppia e in particolare la donna fino al raggiungimento degli obiettivi desiderati. Su www.ondaosservatorio.it l’elenco delle strutture a cui è stata assegnata la ‘Cicogna’.

“Con questo progetto – afferma Francesca Merzagora, presidente Onda – mettiamo in campo una serie di strumenti per supportare le donne con sclerosi multipla nel realizzare il loro desiderio di maternità. Grazie a un lavoro di mappatura sul territorio nazionale, che ha coinvolto gli ospedali con i Bollini rosa e non solo, e a cui hanno partecipato 89 centri clinici, abbiamo assegnato la ‘Cicogna’ a 77 strutture dove le donne possono trovare il supporto necessario. In questi centri sarà distribuita una pubblicazione che vuole aiutare le donne con sclerosi multipla ad affrontare con maggior consapevolezza e serenità il desiderio di maternità, la gravidanza e la genitorialità”.

Infine – annuncia Merzagora – Onda promuoverà un’azione di sensibilizzazione delle Istituzioni, inviando alle parlamentari delle commissioni Igiene e sanità del Senato e Affari sociali della Camera un documento in cui sarà presentato il progetto, evidenziando i bisogni ancora insoddisfatti delle giovani donne con sclerosi multipla”.

“La sclerosi multipla – spiega Francesco Patti, coordinatore del Gruppo di studio Sclerosi multipla della Sin, responsabile del Centro sclerosi multipla dell’Aou Policlinico Vittorio Emanuele e del Po G. Rodolico di Catania – è una malattia di genere che colpisce prevalentemente giovani donne in età fertile e quando si decide di pianificare la formazione della propria famiglia. Il desiderio di maternità e il progetto di gravidanza potrebbero essere pesantemente disturbati dalla malattia, arrivando persino alla rinuncia di ogni ambizione, mettendo davanti a tutto la sclerosi multipla, minaccia incombente”.

Se un tempo alle donne con sclerosi multipla era fortemente sconsigliato avere figli, oggi le evidenze scientifiche dimostrano che è possibile realizzare questo progetto di vita senza modificare a lungo termine l’andamento della malattia e senza causare danni al nascituro. Ciò nonostante persistono ancora errate convinzioni che minano il desiderio di maternità in molte donne con sclerosi multipla, come dimostra un’indagine europea realizzata nel 2017 in 5 Paesi, tra cui l’Italia, condotta su mille pazienti tra i 25 e i 35 anni: l’85% delle italiane con sclerosi multipla teme di non poter avere figli e il 49% dichiara di avere paura di trasmettere la malattia al proprio bambino.

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