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Sanità: Grillo, ‘in caso di nuovi tagli mi dimetto da ministro’

Roma, 7 giu. (AdnKronos Salute) – Il ministro della Salute Giulia Grillo pronta a dimettersi nel caso di nuovi tagli alla sanità. La bozza del nuovo Patto per la Salute in cui è prevista una clausola che lega il previsto aumento del Fondo sanitario alle condizioni della finanza pubblica, “è un canovaccio che fa parte del testo del vecchio Patto per la salute e deve politicamente avere ancora tutte le valutazioni. Sulla questione dei tagli, sicuramente se si dovesse ipotizzare che si vuole attingere dalla sanità, io non parteciperò all’ennesima mannaia sulla sanità pubblica”. Così lo stesso ministro risponde ai cronisti che le domandano se abbia intenzione di intraprendere un gesto come le dimissioni nell’ipotesi di tagli al Fondo sanitario. “Sì, questo lo posso dire con certezza”, ribadisce oggi a Roma a margine della presentazione di un libro sulla farmaceutica.

“Sono state assemblate alcune idee – ricorda Grillo – e per questo organizzerò una giornata per avere un confronto. La clausola l’hanno voluta dal Mef e non mi trova d’accordo, come ho già detto. Ritengo che la sanità abbia già contribuito alla finanza pubblica, non capisco cosa ancora dobbiamo tagliare: non abbiano più soldi”.

Il ministro ha ricordato che “la spesa farmaceutica è pari a 22 mld di euro anni a livello pubblico, con altri 8 mld di spesa privata. Per i farmaci innovativi spendiamo 500 milioni di euro l’anno, poi dipende dal farmaco, ma ci sono terapie che costano fino a centinaia di migliaia di euro a paziente. In condizioni di risorse limitate i Paesi non possono non chiedersi come pagare in futuro le nuove terapie innovative, ma anche i dispositivi medici. Questo soprattutto in un paese dove c’è universalismo sanitario”.

“Il tema dei farmaci lo abbiamo posto anche nell’agenda internazionale, perché è veramente serio. Non dico che dobbiamo preoccuparci, ma bisogna pensare a un approccio razionale alla materia. Abbiamo proposto alla comunità internazionale una risoluzione per la trasparenza su come si crea il prezzo di un medicinale, in modo da avere strategie globali per affrontare interlocutori che già usano strategie internazionali, come le aziende. Nel costruire questo percorso un tassello importante sarà questa risoluzione”.

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