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Salute: trasloco super-stress in gravidanza, +37% rischi parto prematuro

Roma, 31 lug. (AdnKronos Salute) – Cambiare casa durante i primi tre mesi di gravidanza, con tutto lo stress che un trasloco può provocare, è legato a un aumentato rischio di parto prematuro e di basso peso alla nascita, secondo una ricerca statunitense pubblicata online sul ‘Journal of Epidemiology & Community Health’.

Il trasloco durante l’infanzia era già stato associato a un peggioramento dello stato di salute nei bambini, ma nonostante ciò si sapeva poco delle conseguenze di quando si verifica in ‘dolce attesa’. Per rimediare, i ricercatori della University of Washington School of Public Health di Seattle hanno analizzato i dati dei certificati di nascita dei bambini nati nello Stato di Washington tra il 2007 e il 2014 da madri di almeno 18 anni.

Il team ha selezionato casualmente 30.000 donne che avevano cambiato la loro residenza durante il primo trimestre di gravidanza e le hanno abbinate a 120.000 donne che non avevano cambiato casa. Dopo aver tenuto conto di altri fattori potenzialmente influenti, come lo status sociale delle neomamme, il trasloco durante i primi tre mesi di gestazione è stato associato ad un aumento del 37% del rischio di basso peso alla nascita (6,4% vs 4,5%) e del 42% di parto prematuro (9,1% vs 6,4%) rispetto alle altre neomamme.

I ricercatori non sono stati in grado di approfondire le potenziali ragioni alla base di questa scoperta, ma le interruzioni nell’assistenza sanitaria, lo stress fisico dei movimenti, l’inevitabile ‘stop’ anche del supporto sociale possono essere tutti fattori scatenanti, suggeriscono.

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