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Salute: nel mondo 11 mln morti per ‘cibo sbagliato’, guida a scelte giuste

Roma, 3 mag. (AdnKronos Salute) – In un mondo sempre più ossessionato dal cibo, dalla sua produzione alla sua preparazione, aumentano paradossalmente coloro che si ammalano di cattiva alimentazione. Le stime più recenti indicano che nel 2017 quasi 11 milioni di persone nel mondo hanno perso la vita per malattie causate da una dieta inadeguata. Soprattutto a causa di malattie cardiovascolari e, in misura minore, per tumori, diabete e patologie renali. Per scoprire che cosa ‘fa bene’ e che cosa ‘fa male’ in fatto di cibo arriva un nuovo manuale dedicato alla sana e corretta alimentazione di Fondazione Umberto Veronesi realizzato con la classica a formula delle domande e risposte, “un modo semplice e diretto di passare le informazioni, segnalare le fonti scientificamente attendibili e sfatare falsi miti e credenze”, si legge in una nota.

Il manuale ‘Alimentazione e salute’ è scaricabile gratuitamente nell’area download del sito di Fondazione Umberto Veronesi www.fondazioneveronesi.it. “Sin dalla sua nascita la Fondazione ha dedicato molta attenzione sia al sostegno della ricerca scientifica nel campo della nutrigenomica che all’importanza della divulgazione dei corretti stili di vita alimentari, poiché è risaputo che esiste una precisa relazione tra dieta e malattie oncologiche o cardiovascolari. La realizzazione di questo testo mira a informare la società civile in maniera rigorosa basandosi su dati ed evidenze scientifiche”, afferma Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Umberto Veronesi.

Un capitolo intero è dedicato al concetto di dieta e piano alimentare: è l’insieme di ciò che mangiamo, più che il singolo alimento, a fare la differenza in termini di prevenzione delle malattie della modernità, prima fra tutte il cancro. Secondo il World Cancer Research Fund, con la giusta alimentazione si può prevenire almeno il 30% dei tumori e se in Italia è la dieta mediterranea ad essere un valido strumento a favore di longevità e salute, esistono altri regimi alimentari, nel mondo, che costituiscono un modello nutrizionale altrettanto efficace.

Quel che è certo è che non esistono cibi miracolosi, e il libro spiega quali sono le false promesse nascoste dietro abili campagne di marketing, né diete salvavita: l’alimentazione corretta deve essere inserita in una strategia generale sugli stili di vita che includa l’attività fisica e l’abolizione del fumo. Il volume vuole anche fornire una guida alla scelta delle figure professionali più adatte a ciascuna esigenza: un capitolo spiega la differenza tra il medico dietologo, il dietista e il biologo nutrizionista e mette in guardia nei confronti delle tante figure non riconosciute dalla legge che si offrono per consulenze nutrizionali senza avere le giuste competenze.

Infine non si può dimenticare che la ricerca scientifica in nutrizione si muove oggi su due binari paralleli: da un lato si cerca di identificare l’alimentazione più corretta per restare in salute, dall’altro si cerca di modificare l’agricoltura e le abitudini dei consumatori per ridurre l’impatto della produzione di cibo sull’ambiente e sul cambiamento climatico. E la scienza fornisce una risposta univoca: ciò che fa bene alla salute fa bene anche all’ambiente. Una dieta ricca di vegetali e più moderata di alimenti di origine animale è la soluzione ottimale per affrontare ambedue i problemi.

Il libro, patrocinato dal Comune di Milano, è stato realizzato in concomitanza con la terza edizione della Milano Food City di cui Fondazione Umberto Veronesi è partner scientifico con il compito di sensibilizzare il pubblico sui sani e corretti stili di vita legati alle abitudini alimentari e all’attività fisica.

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