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Salute: mezzi pubblici sporchi, 65% italiani ha paura di prendere malattie

Roma, 26 feb. (AdnKronos Salute) – Prendere i mezzi pubblici è la soluzione scelta da milioni italiani per andare a lavorare, muoversi in città o viaggiare nel weekend. Ma spesso le condizioni igieniche di autobus, metropolitane e treni lasciano molto a desiderare. E preoccupano i viaggiatori. Secondo un’indagine Doxa, promossa dall’azienda Initial con l’intento di scoprire il rapporto tra gli italiani e l’igiene, il 65% degli intervistati “ha sviluppato il timore di contrarre infezioni proprio mentre viaggia nella quotidianità”; percentuale che aumenta “al 69% nella fascia di età di studenti e giovani lavoratori (18-34 anni) che trascorrono più tempo sui mezzi pubblici”. Inoltre, la paura di contrarre malattie sui mezzi pubblici “è maggiormente diffusa al Sud (69% nel mezzogiorno contro il 61% nel settentrione)”.

Di sicuro, come si evince dalla ricerca di Initial Italia, “gli italiani sono tutti d’accordo (o quasi) sul fatto che la scarsa igiene sia la prima causa di malattie/infezioni (il 93%). Questo dato viene rafforzato analizzando tutti gli aspetti che vengono associati al concetto di igiene – sottolinea l’indagine – infatti il 72% degli italiani vi associa la cura di sé e degli ambienti dove si vive e per il 61% igiene è sinonimo di sicurezza degli ambienti intesi come protetti da malattie, contagi e infezioni”.

In generale, sono le nuove generazioni – in particolare nel Nord Italia – ad essere allarmate rispetto alla trasmissione di infezioni da batteri o virus, con percentuali che sono quasi sempre al di sopra della media nazionale. Ad esempio, “il 49% degli intervistati ritiene che la mancanza di igiene possa causare la trasmissione di problematiche dermatologiche anche gravi, e questo dato sale al 54% se si prende in considerazione la fascia d’età 18-24 anni. Allo stesso modo, il 47% degli italiani si fa spaventare dal rischio di contrarre micosi e verruche, contro il 53% dei più giovani”, osserva l’indagine demoscopica, basata su 1.005 interviste online su un campione nazionale rappresentativo della popolazione italiana adulta (18-70 anni). Le interviste sono state condotte dall’11 al 14 maggio 2018.

Inoltre, secondo i dati raccolti, emerge che c’è molta meno paura di quanto si creda delle punture o dei morsi di insetti e parassiti (28%) e ancora meno (il 15%) pensa che la spossatezza e la debilitazione fisica possano essere elementi che favoriscono lo sviluppo di infezioni (percentuale che sale al 27% se si considerano i giovani tra 18 e 24 anni).

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