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Salute: medicina cinese piace agli italiani, 1 mln fedele ad agopuntura

Roma, 22 mar. (AdnKronos Salute) – Ha duemila anni di storia alle spalle ma solo da un secolo è arrivata in Occidente. La medicina tradizionale cinese, e sopratutto una sua antica tecnica di cura l’agopuntura, “è molto radicata nel nostro Paese. Sono tanti gli italiani che si sono accostati almeno una volta nella loro vita all’agopuntura sopratutto per curare disturbi algici”, spiega all’Adnkronos Salute Dario Chiriacò, coordinatore della Commissione per le medicine non convenzionali della Fnomceo. Secondo un recente rapporto Istat, sono quasi 5 milioni gli italiani che hanno scelto una terapia non convenzionale e “possiamo stimare che il 20% ha optato per l’agopuntura”, aggiunge Chiriacò. Oggi a Roma è iniziata la visita ufficiale del presidente cinese Xi Jinping.

“Lo scorso anno a Roma si è svolto il Congresso mondiale della medicina tradizionale cinese – ricorda Chiriacò, anche presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Rieti – io ero lì in rappresentanza del presidente della Fnomceo Filippo Anelli. E’ stato un evento molto interessante ma devo anche dire che ci saranno stati al massimo 10 medici italiani. Un dato che fa riflettere su quanto ancora la categoria nutra pregiudizi su questo tipo di medicina non convenzionale, ma i pazienti che la scelgono sono invece tanti, come sono migliaia gli iscritti ai Registro dei medici agopuntori che ogni Ordine provinciale deve avere insieme a quello degli omeopati e fitoterapisti”.

“La medicina tradizionale cinese comprende più di un aspetto – prosegue Chiriacò – c’è la farmacopea cinese e, appunto, l’agopuntura. Di questi due grandi mondi in l’Italia si utilizza in maniera molto consistente l’agopuntura. Mentre l’omeopatia è condivisa e contrastata a seconda di chi è a favore o contrario perché prevede l’uso di farmaci, l’agopuntura è abbastanza condivisa e tollerata”. I trattamenti della medicina cinese, tra cui l’agopuntura, si basano sui principi di ‘yin’ e ‘yang’ che governano l’equilibrio e l’energia. La medicina occidentale si basa sull’evidenza delle prove, richiede per mettere in commercio i farmaci studi clinici randomizzati e controllati.

Nel 1979 l’Oms ha riconosciuto l’agopuntura “clinicamente utile” per trattare i disturbi respiratori (sinusiti, raffreddori, asma bronchiale), mal di denti, gengiviti, problemi gastrointestinali (acidità, gastrite, ulcera, stipsi, colite), cefalea, nevralgia, sciatica, mal di schiena, contro le dipendenze patologiche (fumo, droghe, disordini alimentari) e per combattere mal di schiena e il mal di testa.

Il mondo della medicina cinese da anni si è aperto all’Occidente e anche l’Italia ha costruito ‘ponti’ scientifici e collaborazioni con ospedali e università. A luglio scorso il ministero della Salute ha posto le basi per il rinnovo della cooperazione bilaterale Italia-Cina. Tra i vari punti la gestione e il controllo delle malattie croniche e infettive, il management ospedaliero, la formazione continua del personale medico (medici di medicina generale e specialisti).

Molto attiva in questo ambito è Siena. L’Azienda ospedaliero-universitaria Senese ha aperto le sue porte ai professionisti provenienti dalla Cina. Lo scorso anno 40 presidenti di importanti ospedali cinesi sono stati ospitati a Siena per una due giorni di lavori nell’ambito di un progetto di cooperazione internazionale.

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