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Salute: Italia maglia nera per obesità bimbi in Europa, seconda solo a Cipro

Roma, 30 gen. (Adnkronos Salute) – Italia maglia nera per l’obesità nei bambini. Ad oggi, nonostante i miglioramenti registrati negli ultimi dieci anni, il nostro Paese si ritrova ancora al secondo posto in Europa per diffusione dei chili di troppo nei bimbi maschi (21%), dietro solo a Cipro, ed è quarta per obesità infantile femminile (14%). Secondo una stima media, i bambini in sovrappeso risultano essere al 21,3% mentre il 9,3% risulta obeso. Sono i dati del rapporto Eurispes Italia 2020.

I bambini sovrappeso già all’asilo hanno un rischio 4 volte maggiore di essere obesi nel corso dell’adolescenza. Mentre si considera che un bambino obeso a 6 anni ha più del 50% di probabilità di essere a sua volta un adulto obeso. In Italia la prevalenza di giovanissimi obesi è più bassa nel Nord e più alta nelle regioni meridionali, dove le condizioni socioeconomiche e altri indicatori relativi alla salute sono peggiori.

Negli anni tra il 2008/9 e il 2016, secondo gli studi di monitoraggio, la prevalenza del sovrappeso è diminuita dal 44,4% al 39,4%; l’obesità è diminuita dal 21,2% al 17%. Un’influenza positiva in questo senso è data da fattori come l’educazione dei genitori, particolarmente della madre, e la nazionalità che, se straniera, condizionerebbe negativamente questi miglioramenti percentuali. Fortunatamente, l’obesità in età evolutiva è trattabile intervenendo direttamente sui fattori ambientali (stress, ambiente sociale) e su un miglioramento dello stile di vita, solo nel 5% dei casi è conseguenza di patologie e cause organiche ben identificabili.

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