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Salute: adolescenti ‘rimandati’ a tavola e solo 10% fa abbastanza sport

Roma, 1 ott. (AdnKronos Salute) – Hanno un’alta percezione della loro qualità di vita, anche se le loro abitudini non sono poi così corrette. Il 20-30% degli studenti tra 11 e 15 anni non fa la prima colazione nei giorni di scuola, solo un terzo dei ragazzi consuma frutta e verdura almeno una volta al giorno e meno del 10% fa almeno un’ora quotidiana di attività motoria, mentre uno su quattro supera le 2 ore al giorno davanti a uno schermo. A ‘rimandare’ in salute gli adolescenti italiani è la rilevazione 2018 del Sistema di sorveglianza Hbsc Italia (Health Behaviour in School-aged Children), promosso dal ministero della Salute/Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, e coordinato dall’Istituto superiore di sanità insieme alle Università di Torino, Padova e Siena.

L’indagine, presentata oggi a Roma, ha coinvolto 58.976 distribuiti in tutte le regioni italiane. Ebbene, aumentano i fenomeni estremi quali il binge drinking e la preferenza, soprattutto tra le ragazze, di trascorrere tempo online con gli amici piuttosto che incontrarsi ‘dal vivo’. Di contro, l’Italia risulta essere tra i Paesi meno interessati dal fenomeno del bullismo. Gli studenti, per lo più, si sentono supportati da amici e compagni di classe e hanno un buon rapporto con gli insegnanti. Quanto al peso, il 16,6% dei ragazzi 11-15enni è in sovrappeso e il 3,2% obeso; l’eccesso ponderale diminuisce lievemente con l’età, ed è maggiore nei maschi e nelle Regioni del Sud. Rispetto alla precedente rilevazione effettuata nel 2014, questi valori sono tendenzialmente stabili.

Tra i comportamenti alimentari scorretti, il report ha evidenziato l’abitudine frequente a non fare colazione nei giorni di scuola, con prevalenze che vanno dal 20,7% a 11 anni al 26,4% a 13 anni e al 30,6% a 15 anni; una percentuale maggiore nelle ragazze in tutte le fasce d’età considerate, e in leggero peggioramento negli ultimi anni.

Solo un terzo dei ragazzi mangia frutta e verdura almeno una volta al giorno (lontano dalle raccomandazioni), con valori migliori nelle ragazze. Rispetto al 2014, aumenta il consumo almeno una volta al giorno di verdura, ma diminuisce quello di frutta in tutte le fasce d’età e per entrambi i generi. Pane, pasta e riso sono gli alimenti più consumati in assoluto. Le bibite zuccherate/gassate sono consumate maggiormente dagli undicenni e dai maschi (almeno una volta al giorno per il 14,3% degli undicenni, il 13,7% dei tredicenni e il 12,6% dei quindicenni). Il trend è però in discesa, già dal 2014.

Se l’Oraganizzazione mondiale della sanità raccomanda almeno 60 minuti di attività tutti i giorni per i giovani (5-17 anni) tra gioco, sport, trasporti, ricreazione ed educazione fisica, è ‘in regola’ solo il 9,5% dei ragazzi 11-15 anni, e il dato diminuisce con l’età ed è maggiore nei maschi.

Se poi le linee guida internazionali raccomandano di non superare 2 ore al giorno in attività dedicate a guardare uno schermo (videogiochi/computer/internet), dai dati si evince che circa un quarto dei ragazzi supera questo limite, con valori in aumento dopo gli 11 anni.

La quota totale (11-15 anni) dei non fumatori si mantiene stabile: 89% nel 2018, rispetto al 88% del 2014. Le 15enni italiane fumano di più rispetto ai coetanei maschi: il 32% delle ragazze rispetto al 25% dei ragazzi ha fumato almeno un giorno nell’ultimo mese. Il 16% dei 15enni italiani e il 12% delle 15enni, inoltre, ha fatto uso di cannabis nel corso degli ultimi 30 giorni. E aumentano i fenomeni estremi legati al consumo di alcolici tra i giovani. Nel 2018, il 43% dei 15enni (38% nel 2014) e il 37% delle 15enni ha fatto ricorso al binge drinking nell’ultimo anno.

Più di quattro studenti su dieci hanno avuto qualche esperienza di gioco d’azzardo nella vita, con i maschi più coinvolti (62%) rispetto alle coetanee (23%). La quota di studenti a rischio di sviluppare una condotta problematica, o che possono già essere definiti problematici, è pari al 16%, con un +10% rispetto al 2014. Quanto al rapporto con i genitori, più del 70% dei ragazzi (11-15 anni) ci parla molto facilmente; più dell’80% dichiara di avere amici con cui condividere gioie e dispiaceri e più del 70% di poter parlare con loro dei propri problemi. Oltre il 60% dei ragazzi ritiene i propri compagni di classe gentili e disponibili. Infine il 62,4% dei ragazzi dichiara di avere fiducia negli insegnanti.

Più complessa la questione dei social media: i giovani che ne fanno un uso problematico sono l’11,8% delle ragazze e il 7,8% dei ragazzi. E soprattutto le ragazze di 13 anni (19%) dichiarano di essere d’accordo o molto d’accordo nel preferire le interazioni online per parlare dei propri sentimenti.

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