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Salute: a Milano ‘CuriosaMente’, 7 film cult discussi da neuroscienziati

Milano, 16 set. (AdnKronos Salute) – Da sempre il cinema indaga la complessità della mente umana e delle sue stravaganze. Quest’anno il Festival Cervello&Cinema si concentrerà su alcuni comportamenti anomali, ma molto diffusi, che nei casi lievi consentono una vita apparentemente normale, ma che possono portare a grandi sofferenze. Li raccontano 7 film cult che saranno presentati da ricercatori ed esperti nel campo delle neuroscienze e della psicanalisi, secondo una formula che ha avuto grande successo nelle precedenti edizioni. La rassegna ‘CuriosaMente – Indizi di ordinaria follia’ è in programma a Milano dal 23 al 29 settembre all’Anteo – Palazzo del Cinema. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. E’ possibile prenotarsi online su https://www.brainforum.it/edizione/cervello-cinema-2019-curiosamente/.

L’obiettivo – spiegano i promotori dell’iniziativa – è avvicinare alla ricerca scientifica un pubblico di non addetti ai lavori e di giovani, stimolando una riflessione sulle neuroscienze e sugli studi relativi alla mente umana. L’appuntamento è organizzato da BrainCircleItalia insieme all’Irccs ospedale San Raffaele di Milano e in collaborazione con Elsc, centro di ricerca sul cervello della Hebrew University of Jerusalem, e Anteo Palazzo del Cinema, grazie al supporto incondizionato di Roche.

“Mi ha sempre affascinata il tema delle anomalie del cervello, che sono spesso la chiave per comprenderne il funzionamento – afferma Viviana Kasam, ideatrice del progetto insieme a Giancarlo Comi, coordinatore dell’Area neurologica e direttore dell’Istituto di neurologia sperimentale del San Raffaele – Veicolarle attraverso film cult, scelti in collaborazione con un cinema prestigioso come l’Anteo, credo possa essere un modo appassionare un pubblico ampio e curioso alle neuroscienze, un tema fondamentale per la conoscenza di sé”. Comi conferma: “Il connubio di medici, scienziati e cinema è una modalità efficace di trattare tematiche assai complesse e talora di difficile comprensione”.

“Il programma di quest’anno si concentrerà su patologie neuropsichiatriche molto delicate e che rappresentino un aspetto particolare della mente e del cervello”, commenta il neurologo.

Si parte lunedì 23 settembre con Hugo Cabret di Martin Scorsese, che aprirà il dialogo sulle illusioni visive e su come la magia inganna i sensi. Carlo Faggi, illusionista e divulgatore scientifico, e David Burr, docente dell’Università degli Studi di Firenze, racconteranno come spesso ciò che crediamo di vedere non sia la realtà, ma una finzione del nostro cervello, e come la verità sia sfuggente anche dove pare indiscutibile. E soprattutto perché il cervello ha bisogno di illudersi.

Martedì 24 si continua con Ragazze interrotte di James Mangold, vincitore di numerosi premi, tra cui un Oscar e un Golden Globe per Angelina Jolie. Il film racconta la vita di un gruppo di ragazze con disturbo della personalità. Ne parlerà Cesare Maffei, ordinario di psicologia clinica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, uno dei massimi esperti in questo campo. “Il disturbo della personalità – evidenzia – è molto frequente tra le adolescenti, ma spesso non correttamente diagnosticato. Provoca molta sofferenza alle giovani e alle famiglie, ed è necessario sensibilizzare la società a questo problema”.

Mercoledì 25 Letizia Leocani, neurologa, e Antonio Malgaroli, docente di fisiologia umana, entrambi all’Università Vita-Salute San Raffaele, parleranno dei rituali ossessivi, che sono molto più frequenti di quanto si pensi. C’è chi controlla cento volte che le porte siano chiuse, chi si lava ripetutamente le mani e chi scende dal letto sempre con lo stesso piede. Sono tutte manifestazioni di una patologia che denota un disagio profondo e che oggi presenta nuove possibilità di cura. Il film è Qualcosa è cambiato di James L. Brooks, con la geniale interpretazione di Jack Nicholson.

Della dipendenza da gioco si parlerà giovedì 26 settembre con Massimo Clerici dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, e Luigi Gallimberti, presidente Fondazione Novella Fronda, Human Science and Brain Research. Oggi gli scienziati tendono a considerare le dipendenze, tra cui il gioco d’azzardo, come una vera e propria malattia del cervello che va affrontata con nuove metodologie, superando la mera visione psicanalitica. E’ un approccio che apre la strada a terapie innovative. Il film è Il giocatore, di John Dahl, con Matt Damon e Edward Norton.

Scintille di pazzia è il titolo dell’incontro di venerdì 27 con Francesco Benedetti, psichiatra e professore presso l’Università Vita-Salute San Raffaele. Il tema è il rapporto tra la follia e l’arte, in particolare le depressioni e il bipolarismo, dai quali tanti artisti sono affetti, tanto che c’è chi sostiene che per raggiungere la massima creatività sia necessario alterare lo stato di coscienza. Depressa, fino al suicidio, era la grande scrittrice Virginia Wolf, alla quale è dedicato il film The Hours, di Stephen Daldry, con Nicole Kidman, Meryl Streep e Julienne Moore.

La nota psicanalista Simona Argentieri parlerà sabato 28 di un tema di grandissima attualità, il bullismo, e delle dinamiche di gruppo che portano individui, innocui da soli, a derive aggressive e violente. Il film è un capolavoro poco noto al grande pubblico, L’onda, di Dennis Gansel, basato su un esperimento sociale realmente avvenuto in una scuola californiana nel 1967, per spiegare agli alunni l’origine del nazismo.

Infine domenica 29 il film Corpo e anima, di Ildikó Enyedi, Orso d’Oro a Berlino 2 anni fa, una delicata storia d’amore tra due persone che non sanno comunicare i propri sentimenti, ma che sognano lo stesso sogno. Il tema è il quadro autistico, una sindrome che sta crescendo esponenzialmente e di cui non si conoscono le cause. Una ricerca attualissima lo legherebbe a disfunzioni nel microbiota, la composizione della flora batterica nell’intestino, che viene spesso definito il ‘secondo cervello’ per il numero di neuroni presenti al suo interno. Ne parlerà Antonio Persico, professore presso l’Università degli Studi di Messina.

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