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Ricerca: lo studio, letti in rame ‘killer’ di batteri

Roma, 11 nov. (Adnkronos Salute) – Anche il letto può fare la differenza nella lotta ai super-bug in ospedale. Un nuovo studio ha scoperto infatti che i letti in rame nelle unità di Terapia intensiva ‘ospitano’ in media il 95% in meno di batteri rispetto ai letti convenzionali, e mantengono questi livelli durante la permanenza dei pazienti in ospedale. Si tratta di malati particolarmente fragili e vulnerabili alle infezioni. La ricerca è stata pubblicata su ‘Applied and Environmental Microbiology’, e potrebbe essere utile per contrastare la diffusione delle infezioni ospedaliere.

“Le infezioni prese in ospedale colpiscono ogni anno circa 2 milioni di americani e ne uccidono quasi 100.000, un po’ come se un aereo si schiantasse ogni giorno”, ha affermato il coautore dello studio, Michael G. Schmidt, della Medical University of South Carolina a Charleston. I letti d’ospedale sono tra le superfici più contaminate nelle strutture sanitarie. “Nonostante i migliori sforzi da parte dei lavoratori dei servizi di pulizia, non vengono puliti né abbastanza spesso né abbastanza bene”, ha detto Schmidt.

La conoscenza delle proprietà antimicrobiche del rame risale all’antica Ayurveda, quando l’acqua potabile veniva spesso immagazzinata in recipienti di rame per prevenire le malattie. Nell’era moderna, numerosi studi hanno messo in luce le proprietà antimicrobiche del rame. Tuttavia, fino a poco tempo fa, nessuno aveva progettato letti ospedalieri che consentissero di incapsulare tutte le superfici più a rischio in rame. “Sulla base dei risultati positivi di precedenti lavori, abbiamo lavorato per ottenere un letto di rame completamente incapsulato”, ha spiegato Schmidt.

Lo studio ha confrontato la contaminazione dei letti delle unità di Terapia intensiva equipaggiati con guide, testiere e altri elementi in rame con i tradizionali letti ospedalieri in plastica: quasi il 90% dei campioni prelevati dai letti tradizionali superava i livelli di sicurezza, cosa che non accadeva nel caso dei letti in rame. “I risultati indicano che i letti in rame antibatterico possono aiutare a ridurre il potenziale rischio di trasmissione di batteri associati a infezioni ospedaliere” nelle aree più a rischio, ha sottolineato il ricercatore.

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