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Ricerca: la scienza conferma, essere ottimisti fa vivere più a lungo

Roma, 27 ago. (AdnKronos Salute) – Ci sono voluti decenni di ricerca sulla ‘visione dell’esistenza’ e sugli effetti che può avere sulla longevità, ma finalmente un nuovo studio collega scientificamente l’ottimismo a una vita più lunga rispetto a quella di chi ‘vede nero’. Ricercatori della Boston University School of Medicine e della Harvard T.H. Chan School of Public Health hanno messo in evidenza che le persone abituate a vedere il classico ‘bicchiere mezzo pieno’ hanno maggiori probabilità di vivere a lungo e di raggiungere persino una “longevità eccezionale”, ovvero vivere oltre gli 85 anni.

Lo studio, che appare su ‘Proceedings of the National Academy of Sciences’ (Pnas), si è basato su 69.744 donne e 1.429 uomini. Di entrambi i gruppi sono stati valutati il livello di ottimismo e le abitudini generali legate alla salute come la dieta, il fumo e il consumo di alcol. Le donne sono state seguite per 10 anni, gli uomini per 30 anni. Quando le persone sono state confrontate in base ai loro livelli iniziali di ottimismo, gli scienziati hanno scoperto che gli uomini e le donne più ottimisti hanno dimostrato, in media, una durata della vita dell’11-15% più lunga e una probabilità del 50-70% maggiore di raggiungere 85 anni rispetto ai gruppi meno ottimisti. I risultati sono stati mantenuti dopo aver tenuto conto dell’età, di fattori demografici come il livello di istruzione, della presenza di malattie croniche e anche di comportamenti di salute come l’assunzione di alcol, l’esercizio fisico, le abitudini alimentari e quelle legate alla prevenzione primaria.

“In passato la ricerca ha identificato molti fattori di rischio per malattie e morte prematura, ma sappiamo relativamente meno sui fattori psicosociali positivi che possono favorire l’invecchiamento in buona salute”, ha spiegato l’autrice Lewina Lee. “Questo studio ha una forte rilevanza per la salute pubblica – ha aggiunto – perché suggerisce che l’ottimismo è una forte risorsa, che ha il potenziale per prolungare la durata della vita umana. E soprattutto è interessante notare che l’ottimismo può essere modulato utilizzando tecniche o terapie relativamente semplici”.

Non è chiaro come esattamente la visione positiva della vita aiuti le persone ad aggiungere anni in più. “Altre ricerche hanno suggerito, in passato, che le persone più ottimiste sanno regolare meglio le emozioni e il comportamento, e sanno anche riprendersi da fattori di stress e difficoltà in modo più efficace”, ha ricordato Laura Kubzansky.

I ricercatori ritengono inoltre che le persone più ottimiste tendano ad avere abitudini più sane, come ad esempio una maggiore probabilità di impegnarsi nell’attività fisica e meno probabilità di fumare, il che potrebbe senz’altro contribuire a prolungare la durata della loro vita. “Resta da fare più ricerca sul motivo per cui l’ottimismo conti così tanto, ma di fatto il legame tra la positività e la salute sta diventando sempre più evidente”, ha osservato Fran Grodstein.

“Il nostro studio – ha concluso Lee – contribuisce ad aumentare la conoscenza scientifica delle risorse sanitarie che possono proteggere dal rischio di mortalità e promuovere un invecchiamento resiliente. Speriamo che le nostre scoperte ispirino ulteriori ricerche sugli interventi per migliorare la salute e l’invecchiamento”.

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