Medicina e chirurgia

Progetto Behta: oncologi a Padova per formarsi ed informare sul dolore episodico intenso

Formare e informare sul dolore oncologico e sulle possibilità di cure palliative: fa tappa oggi a Padova il Progetto BEHTA, coinvolgendo oltre 40 specialisti che saranno destinatari di un corso specifico nella sala conferenze viaggiante, partita da Roma il 12 aprile e giunta ormai al penultimo dei complessivi 14 appuntamenti in tutta Italia.

Il Progetto Behta è promosso da Grünenthal e s’avvale del supporto logistico di un PromoTruck, che oggi sosterà in Piazza Prato della Valle, nel cuore della città. Il PromoTruck Behta è accompagnato dal gazebo del Tribunale dei Diritti del Malato di Cittadinanzattiva e dalla Fondazione ISAL, con gli operatori delle due associazioni che informeranno i cittadini padovani sul tema del dolore, sui contenuti della Legge 38 del 2010 e sul diritto a non soffrire che vi è sancito. A partire dalle ore 14 prende il via la sessione scientifica destinata ad oncologi e palliativisti,  all’interno del PromoTruck. I lavori termineranno intorno alle ore 18 e agli oltre 40 specialisti iscritti saranno assegnati 5 crediti Ecm. Quella di Padova è la dodicesima tappa del tour nazionale promosso da Grünenthal; prossimo appuntamento a Udine, il 21 Maggio, e poi la grande chiusura del Progetto, con la due giorni milanese e la conferenza stampa finale.

Il Progetto Behta  – spiega il professor Oscar Corli, Direttore del Centro per la Ricerca sul Dolore dell’Istituto Mario Negri di Milano, nonché responsabile scientifico della tappa padovana del Progetto – ha l’obiettivo primario di divulgare e approfondire, a vantaggio di oncologi e palliativisti di tutta Italia, quel particolare aspetto clinico del dolore neoplastico che si definisce Breakthrough cancer Pain (BTcP) o dolore episodico intenso: un picco di dolore severo, che colpisce almeno il 50% dei pazienti oncologici, benché già sottoposti ad un corretto trattamento per arginare il dolore di base. Parliamo quindi di un sintomo assai diffuso e particolarmente inabilitante, che inficia gravemente la qualità della vita dei pazienti, eppure poco noto anche agli specialisti, e conseguentemente sottodiagnosticato e insufficientemente trattato. Nasce così, in ossequio tra l’altro alle previsioni della Legge 38 sul dolore, la mission del Progetto Behta: cogliere l’occasione di una campagna di formazione su un profilo specifico del dolore neoplastico, rivolta quindi agli specialisti, per diffondere anche tra i cittadini la conoscenza della Legge 38 del 2010 e del diritto a non soffrire che questo sistema normativo, all’avanguardia nel panorama europeo, riconosce a tutti i pazienti. Con riferimento al profilo tecnico della nostra campagna di formazione, direi soltanto che il Progetto Behta vuole aiutare gli oncologi ei  palliativisti anzitutto ad identificare, cioè a riconoscere, il dolore episodico intenso, distinguendolo dagli altri tipo di dolore neoplastico. In secondo luogo, nei nostri pomeriggi di formazione trasferiamo agli specialisti presenti in aula tutte le informazioni più aggiornate per un utilizzo ottimale dei farmaci che si mostrano al momento più idonei al trattamento del BTcP, ovvero gli oppiacei transmucosali nasali a rapida efficacia”.

Il professor Corli sarà affiancato, nel corso del pomeriggio di formazione, dalla professoressa Vittorina Zagonel, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica presso l’Istituto Oncologico Veneto di Padova, dalla professoressa Rosa Maria Gaion, del Dipartimento di Farmacologia ed Anestesiologia dell’Università di Padova, e dal dottor Leonardo Trentin, Responsabile dell’Unità Operativa di Cure Palliative dell’Istituto Oncologico Veneto.

Il BTcP costituisce l’oggetto principale dei pomeriggi di formazione del programma Behta: raggiunge il picco della sua intensità a 3 minuti dall’esordio, dura mediamente 30 minuti e comunque non supera l’ora nel 90% dei casi. Il contrasto del BTcP è da considerarsi un ‘work in progress’: in letteratura, a seconda degli autori, è riconosciuta a questo tipo di dolore un’incidenza variabile, dal 25 al 90% del dolore neoplastico globale, ma un’approfondita analisi dei dati clinici fornisce il quadro di una patologia piuttosto diffusa, che colpisce circa 2 pazienti su 3 e rappresenta quindi una parte molto importante del dolore da cancro.

 

 

 

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