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Prevenzione del tumore del collo dell’utero: vaccino alle adolescenti, screening a partire dai 25 anni

Da lunedì prossimo, 22 ottobre, tutta la Regione Toscana – e quindi anche il nostro territorio – sarà interessata da una campagna di comunicazione sulla vaccinazione contro il papilloma virus (HPV) per la prevenzione del cancro del collo dell’utero. Questa vaccinazione è stata introdotta in Toscana nel 2008, rivolta alle adolescenti nel dodicesimo anno di età (cioè a partire dagli 11 anni compiuti), e successivamente estesa fino a 18 anni.L’Asl 11 ha puntualmente attivato la campagna, sia per le dodicenni che per le ragazze più grandi, e i dati di copertura vaccinale sono positivi. Sono state, infatti, complessivamente somministrate oltre 20mila dosi di vaccino, e la copertura vaccinale si attesta su valori medi superiori all’l’80%. Addirittura, per le ragazze nate nel 2000 la cui campagna è ancora in corso, il livello di adesione è intorno al 90%.Poiché la gratuità della vaccinazione è mantenuta fino ai 18 anni, è in corso anche un nuovo invito per le ragazze nate nel 1995, per consentire appunto di sfruttare questa importante opportunità di prevenzione.

La vaccinazione consiste in 3 iniezioni intramuscolari (sul braccio), somministrati nell’arco di sei mesi. Il vaccino si è dimostrato estremamente sicuro: eventuali lievi effetti collaterali che possono manifestarsi in seguito alla vaccinazione (rigonfiamento e rossore nella sede di iniezione, malessere generale o talvolta febbre di grado lieve) si risolvono spontaneamente senza alcuna conseguenza in  pochi giorni.I virus HPV si trasmettono per via sessuale (anche con rapporti non completi), e sono molto diffusi, tanto che si stima che circa il settantacinque per cento delle persone entri in contatto con questi virus almeno una volta nella propria vita. Mentre nella stragrande maggioranza dei casi l’infezione si risolve naturalmente senza alcuna conseguenza, in una piccola percentuale di casi il virus rimane attivo per un lungo periodo provocando lesioni che, nel tempo, possono trasformarsi in forme tumorali del collo dell’utero.Per questi motivi, il vaccino assicura il massimo della sua efficacia se viene effettuato prima dell’inizio dei rapporti sessuali, e le adolescenti rappresentano il target ideale: in particolare l’età compresa tra gli 11 e i 12 anni è considerata ottimale, in quanto la risposta immunitaria è maggiore, e, quindi, il beneficio è massimo.Prima dell’introduzione della vaccinazione contro l’HPV, lo screening periodico (Pap Test) ha rappresentato l’unico strumento a disposizione della prevenzione, che ha permesso di  individuare precocemente e curare le lesioni causate dal virus. Oggi, la combinazione  vaccinazione e pap-test rappresenta la modalità più efficace e completa per la prevenzione del cancro del collo dell’utero. E’ infatti opportuno precisare che la vaccinazione affianca ma non sostituisce lo screening periodico (Pap Test) attualmente raccomandato, ogni 3 anni, alle donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni.

Le vaccinazioni vengono effettuate presso i centri vaccinali dell’Asl 11. Per ulteriori informazioni è possibile telefonare all’Urp dell’Asl 11 (0571-7051), oppure consultare i siti internet accreditati quali http://www.regione.toscana.it/iointantomivaccinohttp://www.epicentro.iss.it/focus/hpv/hpv.asphttp://www.levaccinazioni.it/,http://www.salute.gov.it/malattieInfettive/malattieInfettive.jsp

 

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