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Presbiopia, lenti progressive aspettando una cura

Oggi 8 ottobre, si celebra la Giornata Mondiale della Vista. Facciamo il punto della situazione su un difetto visivo che si manifesta dopo i 40 anni: la presbiopia e sull’utlilizzo di lenti progressive.

 

Nel corso del tempo gli occhiali sono diventati sempre più un accessorio di moda e lungo la strada possiamo spesso notare cartelloni pubblicitari sugli ultimi modelli di tendenza. Sono diverse le star che indossano gli occhiali in pubblico anche dopo i 40 anni: Nicole Kidman, Julia Roberts, Jennifer Lopez, Demi Moore e Cate Blanchett. Queste star osservano il mondo attraverso delle lenti progressive “lenti da vista ideali per coloro che presentano diversi difetti visivi associati alla presbiopia, disturbo, a sua volta, legato all’età” – come sostiene il Dott. Fabio Mazzolani, Direttore del Centro Oculistico di Bergamo. “La presbiopia insorge intorno ai 40-45 anni e, progressivamente, si sviluppa sino a 60-65 anni. Si tratta di un progressivo ispessimento e irrigidimento del cristallino, che perde elasticità e, quindi, la capacità di mettere a fuoco correttamente da vicino”. L’invecchiamento oculare non fa distinzioni vip o no tutti invecchiamo naturalmente e dobbiamo sottostare a fastidiosi limiti del campo visivo, come fare a capire se si sta diventando presbiopi? L’oculista risponde: “crescente difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti vicini, necessità di allontanare con le braccia libri, riviste, dispositivi digitali per leggere meglio, mal di testa frequenti e continuo affaticamento visivo. Individuati i primi sintomi, è consigliabile non attendere che la presbiopia aumenti ma intervenire per ripristinare prima possibile la visione nitida a tutte le distanze. La presbiopia oggi può essere corretta molto efficacemente con lenti progressive. La differenza con le vecchie lenti bifocali è che le progressive permettono di vedere gli oggetti nitidi a diverse distanze, vicino, intermedio e lontano, con un unico paio di occhiali. Solitamente, sono dotate di un potere positivo per la visione da vicino sulla parte bassa della lente e di un potere per la visione da lontano sulla parte alta. Tra le due zone è presente un canale di progressione per la visione intermedia. Le lenti bifocali, caratterizzati dalla tipica “lunetta”, presentano due poteri diversi, uno per vedere da vicino e uno da lontano, e non hanno il canale intermedio. Oggi sono meno utilizzate grazie allo sviluppo di nuove lenti progressive che rispondono all’esigenza di versatilità nella visione sempre più attuale nella popolazione adulta e anziana del nuovo millennio.

 

Pare che in un futuro non troppo lontano (circa 2023) si concluderanno gli studi su un collirio in grado di curare la presbiopia attraverso un principio chiamato Un844.


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