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Più cittadini rimasti a casa, più affluenza al Pronto soccorso

Gran daffare al Pronto soccorso dell’ospedale. I mesi estivi, da giugno ad oggi, sono stati scanditi da un super afflusso al Pronto soccorso. Ben oltre i dati dello scorso anno, ma soprattutto in netta  salita rispetto al 2010. Dal primo giugno al 20 agosto di questo anno, infatti, si sono registrati 20.139 accessi contro i 18.989 dello stesso periodo del 2011 e i  15.856 dell’estate 2010.  Nel mese di giugno si è avuto un incremento di accessi del 2,5% rispetto al 2011 e del 22% rispetto al 2010. Nel mese di luglio più 10% di accessi rispetto al 2011 e il 26% in più rispetto al 2010. I codici verdi (Urgenza differibile, il problema è acuto, non critico) hanno fatto la parte del leone. “Il Pronto soccorso di Prato registra durante tutto l’anno un alto numero di accessi. Anche nel 2011 se ne sono contati 85.000, ma questa estate, c’è stato un sensibile aumento rispetto alle annate precedenti – commenta Simone Magazzini, direttore del Pronto Soccorso di Prato – in questi mesi, la maggiore affluenza di persone ha sottoposto i reparti e i servizi ad una maggiore pressione e ad un maggior carico di lavoro. Abbiamo lavorato bene, in equipe, collaborando e riuscendo a garantire un’adeguata assistenza ai cittadini”. Certo, la morsa di caldo che da giugno attanaglia la città ha favorito un maggior ricorso alle cure ospedaliere per problematiche come difficoltà respiratorie, abbassamento della pressione sanguigna, collassi, svenimenti. Ma, è stata anche la maggiore presenza di cittadini rimasti in città, a far impennare il numero di chi ha bussato alle porte del Pronto soccorso.

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