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Pet Therapy: Polo per il Sud alla Asp De Piccolellis, intervista a Claudio Sebastiani

Una struttura che punta a diventare un vero e proprio “polo di riferimento” per il Mezzogiorno in questo settore

Il ricorso alla Pet Therapy in Italia è in continua crescita. Sul territorio nazionale sono operative più di 200 strutture, ma la mappa è in  aggiornamento costante grazie ai risultati ottenuti sui pazienti dal punto di vista psichico, sociale, emotivo e comportamentale. La Pet Therapy “usa” l’affetto e il legame con gli animali per affrontare diverse patologie, in affiancamento alle cure “tradizionali” offerte dalla medicina.

Una co-terapia “dolce”, dunque, nata in America negli anni cinquanta e che ha preso sempre più piede anche nel nostro Paese. Nasce al Sud, in particolare, il progetto di Pet Therapy della ASP (Azienda di servizi alla persona) De Piccolellis di Foggia. Una struttura che punta a diventare un vero e proprio “polo di riferimento” per il Mezzogiorno in questo settore. Abbiamo intervistato Claudio Sebastiani, responsabile Pet Therapy ASP De Piccolellis.

Come nasce l’idea di un centro di Pet Therapy a Foggia?

“Gli animali ormai sono parte integrante della nostra vita ed è parere ampiamente condiviso, anche a livello internazionale, che occuparsi di loro stimoli la persona a scoprire la sensazione di bisogno e a farsi carico di responsabilità. Il progetto della ASP De Piccolellis è quello di realizzare a Foggia programmi e attività legati alla Pet Therapy, in completo accordo con quanto indicato dalle direttive ministeriali sull’argomento che, come vere proprie Linee Guida Nazionali del settore, sono già state recepite dalla apposita commissione in Conferenza Stato-Regioni”.

Chi sono gli operatori del settore?

“La moderna Pet Therapy nasce con il decreto del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, del 18 giugno 2009, presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, dove è stato istituito il Centro di Referenza Nazionale per gli Interventi Assistiti con gli Animali. Nel CRN esistono comitati appositamente costituiti per promuovere progetti scientifici, per validare protocolli di intervento, modelli di lavoro con utenti e pazienti, aspetti etici che coinvolgono la sfera umana e veterinaria, percorsi formativi per tutte le figure coinvolte e previste. Gli operatori del settore, come indicato nelle Linee Guida Nazionali, sono quindi figure specifiche e specializzate che vanno dal coadiutore dell’animale sociale (cane, cavallo e asino), al medico veterinario esperto in IAA, dal responsabile di progetto, al referente di intervento. Tutte queste figure costituiscono insieme l’Equipe Multidisciplinare, diversificata in base agli ambiti di intervento, alle specifiche esigenze del paziente/utente e dell’animale ed alla complessità della loro relazione”.

Com’è strutturato, a questo punto, il progetto della ASP De Piccolellis?

“Il nostro progetto prevede la costituzione di un Polo di riferimento meridionale per il settore degli IAA – Pet Therapy in Italia. In questo senso è stato sottoscritto all’inizio del 2013 un accordo quadro con l’Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Venezie, in base al quale si è deciso di avviare un percorso di collaborazione sia nel campo dei programmi che della formazione degli operatori del settore. Muovendoci così nel solco indicato dal Ministero della Salute, insieme all’Istituto Superiore di Sanità e al Centro di Referenza Nazionale per gli IAA, intendiamo procedere in modo scientifico e moderno, con idee e programmi da realizzare in tempi brevi”.

Quali sono i prossimi passaggi del progetto di Pet Therapy a Foggia?

“Partendo dall’offerta formativa nazionale per il biennio 2013/2014, abbiamo deciso di organizzazione la prima edizione in Italia del corso propedeutico per operatori di Pet Therapy. L’iniziativa si terrà nella sede della ASP de Piccolellis in via degli Aviatori 25 a Foggia, dal 4 al 6 giugno 2013, e verrà replicata nei primi giorni di ottobre”.

A cosa serve questo corso e quali potrebbero essere gli sbocchi professionali?

“Il corso propedeutico è il primo passo per chi vuole intraprendere un serio percorso di formazione sugli Interventi Assistiti con gli Animali. Serve a  comprendere la relazione uomo-animale, il concetto del lavoro in equipe, la normativa in materia e a conoscere meglio le realtà che operano in questo settore. Dopo il corso propedeutico è possibile proseguire con un’attività di formazione specialistica per gli IAA”.

Quanto è importante il concetto di formazione per diventare operatori di Pet Therapy?

“Bisogna sottolineare che solo un percorso di formazione serio e riconosciuto può portare alla qualifica di professionista di IAA – Pet Therapy, oggi più di quanto non fosse in passato. Noi della De Piccolellis intendiamo quindi porci come formatori di personale qualificato ed erogare validi servizi al cittadino nel campo della moderna Pet Therapy”.

Ma quali sono gli obiettivi specifici che intendete realizzare?

“Creare una equipe multidisciplinare con nostri operatori del settore e questo anche nel campo degli animali coinvolti. Per i cavalli e gli asini sarà possibile grazie alla struttura che sorgerà a Borgo Mezzanone. Sarà un grande centro ippico polivalente con animali residenziali seguiti e accompagnati nei vari progetti da personale formato e qualificato come specifico coadiutore. Per quanto riguarda i cani, in linea con le più moderne indicazioni scientifiche, pensiamo a individuare delle coppie (cane-proprietario) da avviare insieme verso un percorso formativo e di addestramento specifico. Solo avendo un’organizzazione valida e qualificata, muovendosi nel pieno rispetto del benessere dell’utente e dell’animale, possiamo ottenere validi risultati e valutazioni scientifiche ed oggettive”.

 

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