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Pediatria: le soluzioni dei chirurghi contro le “sindromi dei ricchi”

La città di Roma per una intera settimana sarà la capitale mondiale della salute dei bambini e in particolare delle più innovative tecniche chirurgiche. Dal 13 al 16 giugno 2012, dalle ore 9, presso l’Auditorium Parco della Musica (Viale Pietro de Coubertin, 30 – Roma) si terrà il secondo congresso congiunto EUPSA (European Paediatric Surgeons Association)- BAPS (British Association of Paediatric Surgeons) che vedrà riuniti i massimi esperti di chirurgia pediatrica di tutto il mondo.
 La 4 giorni scientifica è organizzata con la collaborazione dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca e la cura di bambini e ragazzi.
 Tra le eccellenze messe in campo, le esperienze innovative sul fronte della chirurgia neonatale e degli interventi che possono essere eseguiti sul bambino già prima della nascita. In questo ambito riveste particolare rilevanza la chirurgia sui piccoli di basso peso (600-700 grammi), su quelli cioè nati fortemente pretermine. Un’attività di altissima specializzazione che consente di intervenire su organi non ancora completamente formati, dunque biologicamente differenti da un organo “in miniatura”.
L’incontro mondiale sarà quindi l’occasione per analizzare il rapporto tra alimentazione e dilagante obesità tra i più giovani. Non solo l’equazione cibo spazzatura = grasso: a finire sotto i riflettori anche le cosiddette “sindromi dei ricchi” (ad esempio il morbo di Chron o la rettocolite ulcerosa) che possono insorgere in chi mangia eccessive quantità di cibo anche se dall’alto valore nutritivo.
 La soluzione al fenomeno obesità infantile è una questione culturale e un impegno a lungo termine ma il bisogno di rimedi efficaci è impellente, così, mentre si moltiplicano le iniziative per favorire l’adozione di salutari stili di vita che combinino corretta alimentazione e attività fisica, per combattere il sovrappeso nelle sue forme più gravi oggi è possibile ricorrere anche in età adolescenziale a procedure chirurgiche prima riservate solo agli adulti, come la riduzione dello stomaco o il bendaggio gastrico.
 Gli esperti provenienti da circa 90 Paesi di tutti i 5 continenti, oltre alle 200 ore di sessioni plenarie, affronteranno numerose sessioni di chirurgia in diretta e incontri tematici dedicati anche alla chirurgia sperimentale, alle tecniche interventistiche di alta specializzazione e alla ricerca con l’utilizzo delle cellule staminali per la ricostruzione in laboratorio di vescica, esofago e interi tratti di intestino.
“Trovare nuove strade per offrire un’occasione di cura e una prospettiva di salute ai bambini, ancor prima che vengano al mondo è un obiettivo che vede impegnati i più avanzati centri di ricerca internazionali – sottolinea Massimo Rivosecchi, chirurgo dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e organizzatore del congresso – Le frontiere della chirurgia sono sempre più avveniristiche e toccano territori finora inesplorati come l’impianto di organi realizzati interamente in laboratorio con l’utilizzo esperto di cellule staminali o l’intervento per ridurre drasticamente severe obesità in ragazzi che per le condizioni generali non avrebbero altrimenti la possibilità di arrivare in salute all’età adulta”.
 Il congresso sarà preceduto da due eventi speciali (il Colorectal Club Meeting e il Corso di Urologia Pediatrica, rispettivamente l’11 e il 12 giugno presso l’Aula Salviati dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù) che consolidano così il ruolo di Roma quale capitale internazionale della salute dei più piccoli, già recentemente ribadito con l’eccellenza espressa dall’Italia con l’impianto al Bambino Gesù del più piccolo cuore artificiale esistente su un bambino di appena 16 mesi.
 

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