in

“Nell’uomo possono modificare la funzione delle cellule nervose”

Pubblicità

Roma, 26 mar. (Adnkronos Salute) – L’esposizione a Pfas, composti chimici impermeabilizzanti impiegati dagli anni Cinquanta per la produzione di numerosi prodotti commerciali, crea danni neuronali. È quanto emerso da uno Studio dell’Università di Padova iniziato dalle relazioni tra inquinamento da Pfas e anomalie congenite del sistema nervoso o disturbi comportamentali e neurologici come l’Alzheimer, l’autismo e i disturbi dell’attenzione e iperattività. Dallo studio è emerso che in presenza di significative concentrazioni plasmatiche di Pfoa, Pfos e Pfhxs sono stati riscontrati importanti segni di accumulo di queste sostanze soprattutto in aree costituite da particolari neuroni detti dopaminergici, come l’ipotalamo.

“I dati preliminari suggeriscono un coinvolgimento delle cellule implicate nel processo degenerativo del Parkinson – ha detto il professor Angelo Antonini, responsabile dell’Unità parkinson e malattie rare neurologiche della Clinica neurologica dell’Università di Padova – . Ancora non sappiamo se i Pfas possono poi determinare un’alterazione nei processi di degradazione della proteina alfa-sinucleina alla base di questa malattia. Tuttavia, confermano una vulnerabilità di questi nuclei cerebrali e che i fattori ambientali insieme al profilo genetico giocano un ruolo importante probabilmente come fattore scatenante nel processo degenerativo”.

Per verificare gli effetti biologici di queste sostanze sui neuroni dopaminergici, sono state coltivate in laboratorio cellule staminali neuronali a diversi stadi di differenziamento, fino al neurone dopaminergico maturo. È stato osservato che i Pfas a concentrazioni simili a quelle ritrovate nelle aree cerebrali si integrano con le membrane neuronali, modificandone la struttura e la stabilità. L’effetto dei Pfas è più evidente quanto più precoce è lo stadio di maturazione. Sono in corso studi per determinare quali sono le conseguenze funzionali di queste osservazioni.

“Per la prima volta si è dimostrato che nell’uomo queste sostanze chimiche possono modificare la funzione delle cellule nervose – ha spiegato Carlo Foresta, professore di Endocrinologia all’Università di Padova – . Ulteriori studi sono necessari per quantificare le conseguenze sulla salute delle persone. Le osservazioni che dimostrano una maggior sensibilità delle cellule neuronali non ancora mature fanno pensare che gli effetti dei Pfas possano essere più evidenti durante le fasi più sensibili dello sviluppo del sistema nervoso come nell’embrione”.

What do you think?

Lascia un commento

Avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

GIPHY App Key not set. Please check settings

Covid: vaccino in pillole, sviluppati anticorpi nei maiali

Covid: guariti protetti per almeno 3 mesi, ‘rimandare vaccino’