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Natale meno ricco ma solo economicamente: gli italiani riscoprono il valore della famiglia, dell’amicizia e della fedeltà coniugale

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Le feste natalizie di quest’anno saranno meno ricche ma solo economicamente, gli italiani infatti in questo momento di insicurezzariscoprono i valori della famiglia e dell’amicizia e investono sull’unico valore che non risente dello spread e che non può essere oggetto di transazioni finanziarie: i rapporti umaniUn ripiegamento affatto negativo e che va di pari passo con la paura del futuro fotografata anche dall’ultimo Rapporto Censis che ha riportato come i timori dei nostri connazionali riguardino il futuro della famiglia. Dopo la malattia, la perdita dell’autosufficienza, il futuro dei figli e la perdita del lavoro c’è la paura della disgregazione del nucleo famigliare (separazione e divorzio) che passa dal 1,4% del 2011 al 5,7% del 2012. Dato che testimonia quindi come il matrimonio sia un’istituzione da tutelare e come le unioni ben riuscite siano un valore aggiunto per gli individui.Una ricerca americana realizzata all’Università dell’Indiana nel 2011 aveva riferito che sono infedeli il 23% degli uomini e il 19% delle donne, quindi leggendo i dati in maniera inversa emerge la positiva notizia che ben il 77% dei maschi e l’81% delle femmine sposate sono fedeli. I dati europei sono sovrapponibili tanto che il 77,4% degli italiani considera il matrimonio un vincolo sacro da rispettare. Ecco allora che i Forum della Famiglia, oltre all’iniziativa dei Corsi Prematrimoniali Laici che si terranno gratuitamente a Napoli dal 12 al 20 gennaio 2013 nell’ambito della manifestazione Tutto Sposi, hanno voluto analizzare la letteratura sul tema rapporto di coppia e stilare un elenco di consigli dai quali le coppie possono trarre spunto per migliorare la propria unione liberamente adattati dal libro della giornalista Samatha Walravens, ‘TORN: storie di bambini, carriere e conflitti delle madri moderne’ . Un “esercizio di stile comunicativo” da mettere in pratica proprio in questi giorni di festa in cui ognuno avrà un po’ di tempo in più da dedicare alla propria relazione sentimentale. Ma anche una breve analisi del proprio comportamento che si può rileggere come una sorta di ‘check list’ che può aiutare le persone a mantenere la barra del rapporto nella posizione migliore.

 1 – Il matrimonio è un contratto, non solo perchè regolato da norme del codice civile (gli artt. 143,144 e 147). Gli psicologi lo definiscono un accordo tra due persone che lavorano insieme a risolvere gli inevitabili conflitti che possono sorgere, in maniera cooperativa e non l’un contro l’altro armati. In questo modo la forza dell’unione supera i limiti individuali.

 2 – Non dare nulla per scontato e ricordare che un rapporto è fatto di fasi, crisi e tappe, le più delicate sono proprio l’inizio della convivenza, il primo figlio, il menage con bambini piccoli e poi l’abbandono del nido dei più grandi, ma molti altri eventi minacciano l’equilibrio dell’unione: problemi lavorativi, economici, riferibili alle famiglie di origine ma anche, incredibilmente, la gestione degli spazi personali, sia pratici che mentali. Ecco perchè, nonostante creare una famiglia sia comunque un fatto fisiologico della natura umana, le condizioni di vita moderne hanno complicato molto la gestione delle unioni.

 3 – E’ importante sapere cosa rende felice l’altro e rimanere sintonizzati sui propri ma anche sugli altrui bisogni: deve essere uno scambio continuo e reciproco. Se uno rende felice l’altro e viceversa si innesca un circolo virtuoso di attenzioni di cui tutti beneficiano.

 3 – Uno psicologo americano ha identificato i 10 bisogni emozionali degli individui in coppia: ammirazione, supporto domestico, affetto, conversazione, supporto finanziario, apertura e onestà, attrazione fisica e interessi comuni. Ebbene, va ricordato che l’elenco delle priorità maschili è opposto a quello delle donne e tenere conto di queste differenze significa gettare le basi per il rispetto reciproco.

 4 – Imparare a rispettare le opinioni del partner e apprendere l’arte del negoziato: non si può essere in accordo sempre e su tutto.

 5 – Imparare a discutere, o meglio analizzare il proprio stile di comunicazione ‘nella crisi’. Se tendete a chiudervi nel rancore provate a scrivere e a comunicare all’altro le vostre emozioni, potrete poi rileggere insieme i vostri scritti. Se tendete ad esplodere prendete tempo e rimandate la discussione a quando la temperatura emotiva sarà accettabile. Rispettate sempre il bisogno dell’altro di prendere tempo e riflettere e soprattutto se ritenete di aver sbagliato, nei modi o nei contenuti, ammettetelo e chiedete scusa. Insomma esercitate il potere il meno possibile nella relazione.

 6 – Non dimenticate di essere partner: c’è un momento nella vita delle coppie in cui si corre il rischio di essere solo genitori. Non commettete questo errore, oggi siete genitori perchè siete stati amanti romantici. Recuperate anche una piccola parte di tempo a due da dedicare solo a voi due.

 7 – Ognuno desidera una realizzazione personale, professionale, ciascuno ha obiettivi e ambizioni da individuo, ma gli specialisti consigliano di fare un elenco delle priorità da avere ben presente e di mettere il matrimonio al primo posto. Un buon matrimonio infatti rende il resto molto più semplice, una unione gratificante è come un caricabatterie per la vita personale.

8 – A nessuno piace sentirsi criticato o ascoltare perenni lamentele. E’ opportuno quindi variare la prospettiva. Eseguite un esercizio per una settimana: concentratevi sulle cose belle e positive della vita, del partner, dei figli. Tutto potrebbe essere migliorato ma guardando sempre a ciò che manca ci si autocondanna all’infelicità. Alcuni esperti consigliano di comprare un quaderno della ‘gratitudine’ in cui ciascuno può fare una annotazione al giorno. Alla fine dei sette giorni il cervello avrà appreso la nuova chiave di lettura della realtà.

Per riscoprire e valorizzare i tanti positivi aspetti dell’unione matrimoniale, alla luce di una maggiore consapevolezza dei diritti e dei doveri, l’appuntamento è a Napoli dal 12 al 20 gennaio 2013 per la prima edizione dei Corsi Prematrimoniali Laici.

 

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