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‘Metto a disposizione la mia esperienza professionale e di malato’

Milano, 24 mag. (AdnKronos Salute) – Mario Melazzini torna presidente di AriSla, Fondazione italiana per la ricerca sulla sclerosi laterale amiotrofica, “con l’intenzione di contagiare ancora di speranza e di entusiasmo pazienti e ricercatori. Lo farò con gli strumenti che hanno contrassegnato la storia della nostra Fondazione: i fatti concreti”, dichiara l’ex vertice dell’Agenzia italiana del farmaco-Aifa, medico e malato di Sla, che riassume la presidenza di AriSla succedendo ad Alberto Fontana. La nomina è stata decisa dai 4 soci fondatori Aisla Onlus, Fondazione Telethon, Fondazione Cariplo, Fondazione Vialli e Mauro.

Nato a Pavia nel 1958, oncoematologo e ricercatore, Melazzini si è ammalato di Sla nel 2003. Tra i fondatori di AriSla, l’aveva già presieduta fra il 2008 e il 2012, quindi dal 2013 al 2016. Una vita, la sua, contrassegnata da un’incessante attività di promozione dello sviluppo della ricerca scientifica – sottolinea una nota – da un impegno nel sociale e dall’attenzione ai pazienti come medico e come uomo. Melazzini è attualmente direttore scientifico centrale di Ics Maugeri Spa Sb Irccs e componente del Consiglio di amministrazione del Consiglio nazionale delle ricerche-Cnr. Fra gli incarichi pubblici ricoperti quelli di assessore alla Sanità, di assessore alle Attività produttive, ricerca e innovazione e di assessore all’Università, ricerca e open innovation della Regione Lombardia, e di presidente e direttore generale dell’Aifa.

Tutte le componenti di Fondazione AriSla ringraziano Fontana “per i significativi traguardi ottenuti in sinergia con l’attività dei ricercatori”. E anche Melazzini gli dice grazie “per il suo impegno appassionato e competente. In AriSla – precisa – da sempre abbiamo coltivato il principio che solo il lavoro di squadra può determinare successi e accelerare il conseguimento degli obiettivi. Sappiamo di non essere soli, insieme a noi ci sono i soci fondatori che ringrazio per la fiducia, e c’è il grande cuore della solidarietà”.

“Metto a disposizione di AriSla la mia esperienza di ricercatore, clinico, quella di amministratore, ma anche quella di paziente Sla – aggiunge Melazzini – Il mio compito sarà quello di rendere efficiente e credibile la nuova tappa di questa storia che stiamo scrivendo insieme. Mi metto dalla parte dei ricercatori impegnati nell’individuazione di una terapia per le persone colpite dalla Sla e al fianco di tutti i pazienti che affidano alla ricerca la loro speranza, strumento di vita quotidiana”.

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