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Meningite: scatta profilassi alla Camera, deputati in ansia ma allarme rientrato

Roma, 29 gen. (AdnKronos Salute) – C’è chi è andato nel panico per il rischio contagio e ha chiesto i nomi dei colleghi presenti al convegno, chi ha sollecitato l’intervento del presidente dell’Assemblea Roberto Fico, e chi, invece, si è limitato a chiedere informazioni sulla profilassi al proprio medico di famiglia o all’infermeria di Montecitorio. La notizia del ragazzo ricoverato al ‘Gemelli’ per meningite meningococcica dopo aver partecipato a un convegno sulla Shoah alla Camera sabato scorso ha inizialmente scatenato il panico tra i parlamentari.

La preoccupazione, mista all’ansia, sul da farsi, è circolata anche nelle chat riservate. Poi, col passare delle ore, il clima sembra essersi rasserenato, perchè l’Asl di Roma competente territorialmente ha tranquillizzato tutti con un’apposita comunicazione, parlando di ”rischio di infezione basso” e invitando i ”partecipanti all’evento di sottoporsi, in via del tutto precauzionale, alla normale profilassi prevista dal ministero della Salute”. Per evitare ulteriori allarmismi, l’Asl ha precisato, che, secondo quanto indicato dal medico della Camera, ”non vi è alcun rischio per gli eventuali contatti dei contatti, e pertanto, non è richiesto, nemmeno in via precauzionale, alcun intervento”.

La deputata di Forza Italia, Federica Zanella, vuol vederci chiaro e dice all’Adnkronos: ”Nonostante non fossi presente al convegno, mi sono subito preoccupata di capire se contatti di contatti possano comportare contagi. Non ero al convegno, ma stiamo cercando di capire chi ci fosse. Ci sono colleghi che giustamente richiedono certificazione ufficiale sull’assenza di rischi”.

Tra gli onorevoli qualcuno ha colto l’occasione per sollevare il problema delle condizioni igienico-sanitarie all’interno del palazzo, arrivando a chiedere la ‘disinfestazione’ e la ‘sterilizzazione’ di tutti gli ambienti, in particolare dell’emiciclo e del Transatlantico, dove mancano le finestre e i virus potrebbero attecchire più facilmente.

Tre giornalisti parlamentari presenti al convegno tenutosi il 25 gennaio nella nuova Aula dei gruppi in occasione del ‘Giorno della Memoria’ hanno voluto, in via del tutto precauzionale, attenersi alle misure di profilassi per esigenze di sanità pubblica previste in questi casi dalla circolare del ministero della Salute (la numero 4 del 13 marzo 1998 n. 400.3/26/1189) e assumere una pillola di antibiotico come prescritto: per gli adulti, infatti, bastano 500 mg di ciprofloxacina in dose singola.

Allo stato, non si sa, invece, quanti deputati e senatori ‘partecipanti’ al convegno hanno preso il ciproxin per profilassi. Per la cronaca, al convegno c’erano pure Fico, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti.

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