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Lunedì prossimo Giornata mondiale contro l’Ictus

Sono mille ogni anno gli aretini colpiti da questa grave patologia. I costi sociali e il percorso assistenziale della Asl8. L’importanza di una associazione vicina alle famiglie e ai professionisti.  L’ictus cerebrale è stato definito una vera e propria catastrofe data l’incidenza di casi al mondo – sempre in aumento – che lo fa attestare come la prima causa di invalidità, la seconda di demenza e la terza di morte, al seguito delle malattie cardiovascolari e del cancro.

Con questi tristi primati c’è poco da stare allegri, tuttavia il messaggio chiave della Giornata Mondiale contro l’Ictus Cerebrale, che si celebra il 29 ottobre, è che questa patologia può essere prevenuta e curata.L’iniziativa, targata World Stroke Organization (WSO) e patrocinata dal Ministero della Salute, anche quest’anno promuove il tema “One in six”: ossia ogni 6 secondi, nel mondo, una persona viene colpita da Ictus, indipendentemente dall’età o dal sesso e una persona su 6 viene colpita dall’Ictus nell’arco della sua vita.

Secondo le più recenti stime, l’Ictus è responsabile di più morti ogni anno di quelle attribuite all’Aids, tubercolosi e malaria messi insieme, ma non solo: costituisce la seconda causa di morte a livello mondiale e la terza nei Paesi del G8. In Italia, l’Ictus è responsabile del 10-12% di tutti i decessi per anno. Infine rappresenta la prima causa d’invalidità e la seconda di demenza con perdita di autosufficienza.Solo nel nostro Paese si verificano oltre 200mila casi di ictus ogni anno, di questi mille circa nella provincia di Arezzo (3 ogni 24 ore).L’Ictus non è soltanto una malattia dell’anziano; circa 10mila casi, ogni anno infatti, riguardano soggetti di età inferiore ai 54 anni.Lunedì prossimola GiornataMondialecontro l’Ictus ad Arezzo si concentra nell’iniziativa che avrà inizio alle 9,30 nell’Auditorium Pieraccini dell’Ospedale san Donato,  organizzata dalla neonata sezione aretina di A.L.I.Ce. (Associazione perla Lottaall’Ictus Cerebrale).In programma, oltre ai saluti del direttore generale della Asl8 dr. Enrico Desideri, una Lezione magistrale su “Ictus cerebrale: cosa serve e cosa manca” tenuta dal professor Domenico Inzitari del Dipartimento di Neurologia e Psichiatria dell’Università di Firenze, un luminare e un punto di riferimento della materia a livello internazionale. Ad illustrare la “Stroke Unit e l’organizzazione dell’assistenza allo stroke nella azienda Usl8” sarà quindi il dr. Giovanni Linoli, responsabile della stessa struttura. Il dr. Alberto Cuccuini presenterà il libro di  Giulietta Piccioli, moglie di un paziente colpito da ictus, che ha raccontato la sua esperienza nel volume intitolato “08.07.2006, ricomincio da qui”.

Spazio quindi ad A.L.I.Ce., che nell’occasione inaugura la sua sede all’interno dell’ospedale di Arezzo, e che sarà aperta al pubblico ogni lunedì e mercoledì dalle 10,00 alle 12,00 (tel/fax 0575254304 email [email protected]). Presidente della sezione è Ione Marruchi. Nel corso dell’incontro all’Auditorium illustrerà le origini, le finalità, e l’organizzazione di questa associazione il dr. Alberto Chiti, segretario di A.L.I.Ce. Toscana.La SezioneAretinaverrà presentata dal prof. Luigi Rossi, presidente di A.L.I.Ce. Toscana.

 

 

 

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