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Le nuove tecniche di ringiovanimento dello sguardo e del viso

Sentirsi dire “Per te il tempo non passa” è il sogno di tutte e anche di tutti, arrivati a una certa età. Infatti, stando alle statistiche, la blefaroplastica è richiesta in egual misura sia da donne che da uomini. Lo sguardo è determinante in un incontro. Perché l’amore si accende al primo sguardo. Spesso però non si tratta del primo incontro e gli sguardi sono appesantiti, da borse, rughe, palpebre cadenti. L’occhio scende e vede una guancia svuotata e un solco che corre dal naso sino alla bocca, e pure oltre. E’ dura edificare l’amore sullo sfacelo. Amore è un dio giovane, lo sanno benissimo i chirurghi plastici la cui mission è farci ritornare come eravamo. La 5° Giornata Udinese di chirurgia oculo-palpebrale, organizzata dal professor Pier Camillo Parodi, direttore della SOC Clinica di Chirurgia Plastica dell’AOU, si terrà venerdì 23 novembre su “Blefaroplastica inferiore e midface”. Fa parte di un corso formativo oculoplastico che si svolge da quattro anni a Udine e che richiede l’apporto multidisciplinare di chirurghi plastici, maxillo-facciali, oculisti, otorini. I migliori specialisti italiani terranno infatti lezioni sulle nuove tecniche di ringiovanimento dello sguardo e del viso.

<<Non ci focalizziamo più solo su un problema dell’occhio o del viso – spiega il professor Parodi – ma affrontiamo in modo globale l’aspetto di una persona, risalendo alla sua storia e studiando com’era dalle sue foto, per riportarlo indietro di diversi anni. La tendenza oggi non è più operare interventi aggressivi, ma riposizionare le parti del viso in modo naturale>>.

Quali le novità?

<<Le novità sono legate alla chirurgia rigenerativa attraverso l’uso del tessuto adiposo per ripristinare i volumi del viso. Ci sono nuove tecniche, come la blefaroplastica transcongiuntivale che, intervenendo sul tessuto adiposo all’interno della palpebra, evita cicatrici esterne. I nuovi lifting mediofacciali permettono di riposizionare la parte del viso che si è svuotata ed è caduta a causa dell’età. Perseguendo una filosofia della naturalezza del risultato, poniamo attenzione a quello che noi chiamiamo il triangolo della bellezza: l’apice verso il mento, la base verso la regione oculopalpebrale e il medio facciale>>.

Quanto è richiesta la blefaroplastica?

<<E’ una chirurgia simile nell’uomo e nella donna, quindi la richiesta è alta, tanto da costituire il terzo motivo di ricorso alla chirurgia estetica in Italia>>.

Quanto vi si ricorre nella nostra regione?

<<Viene effettuato circa un migliaio di blefaroplastiche l’anno, di cui il 60 per cento per motivi funzionali, mentre il 30 per motivi estetici. Se esiste un problema dovuto a malformazione della palpebra, evento traumatico o intervento neoplastico, il paziente può ricorrere al sistema sanitario nazionale>>.

 

Sede congresso: Auditorium Hypo Alpe-Adria-Bank (Tavagnacco), Orario: dalle 9 alle 18

 Per eventuali interviste: prof Parodi 3473845438

 

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