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La prima Giornata della Consapevolezza Globale a Bologna il 15 dicembre

Il 15 dicembre, al Paladozza di Bologna, sarà organizzata la prima “Giornata della Consapevolezza Globale”, un grande evento che prevede incontri e interviste con premi Nobel e personalità internazionali.Cuore dell’incontro, la proiezione in anteprima mondiale del film “The Global Shift: una Nuova Coscienza per un Nuovo Pianeta”, a cui seguirà un dibattito con video-scambi e contatti tra associazioni di tutto il pianeta, per promuovere un nuovo modo di pensare consapevole.La crisi globale richiede un salto di consapevolezza globale: mezzo secolo fa Albert Einstein rilevò che “non possiamo risolvere un problema adottando lo stesso modo di pensare che lo ha originato”.Analogamente, una dichiarazione firmata da cento premi Nobel a conclusione del “Simposio per il centenario del premio Nobel” nel 2001, recitava che “per sopravvivere nel mondo che abbiamo trasformato dobbiamo imparare a pensare in modo diverso”.

 

La prima “Giornata della Consapevolezza Globale” riunirà i Creativi Culturali italiani e personaggi di rilevanza internazionale come Ervin Laszlo, proposto come Premio Nobel per la Pace, l’ecologista indiana Vandana Shiva, Jim Garrison, creatore dello State of World Forum con Gorbachev, Paul Hawken e Peggy Duvette, creatori di WiserEarth, la più grande rete etica del mondo, e molti altri, e ha l’obiettivo di consolidare una rete olistica internazionale che opera a vari livelli.

La prima “Giornata della Consapevolezza Globale” nasce anche per promuovere il Censimento Globale, HYPERLINK “http://www.censimentoglobale.itwww.censimentoglobale.it, il primo programma internazionale di alleanza tra associazioni e persone di differenti radici politiche, religiose e culturali che diffondono con la loro attività uno sguardo diverso orientato all’etica, alla sostenibilità, alla crescita umana, alla consapevolezza globale, alla responsabilità per il benessere dell’uomo e del pianeta, ma che fino ad oggi hanno agito separatamente e in modo frammentato. Il Censimento è basato sui dati delle ricerche sociologiche internazionali svolte in USA, Giappone, Italia, Francia, Germania e Ungheria. Questi dati affermano che le persone orientate ad una nuova cultura etica, ecologica, pacifica e interculturale – e che il sociologico Paul Ray ha definito Creativi Culturali – sono circa il 40% della popolazione, e che per il 2020 arriveranno al 51%.

 

InItalia ilCensimento Globale ha riscontrato una straordinaria adesione di persone e associazioni. Da novembre 2011 ad oggi ha già superato 1.100.000 aderenti, superando l’obiettivo di creare la prima massa critica consapevole di 600mila persone (l’1% della popolazione Italiana). Ogni persona o associazione può iscriversi gratuitamente al censimento globale e contribuire alla massa critica consapevole.

Le basi scientifiche e culturali del Progetto Globale sono espresse nel film-documentario “The Global Shift: una Nuova Coscienza per un Nuovo Pianeta”, che verrà proiettato in anteprima mondiale a Bologna, nel quale personalità internazionali, scienziati e maestri spirituali come Ervin Laszlo, il Dalai Lama, Tara Gandhi, nipote del Mahatma, Jane Goodall, la studiosa dei primati, la Presidente del Costa Rica Laura Chinchilla, Candace Pert, la scopritrice delle endorfine, Hans Kung, il teologo della pace, e leader spirituali come Sri Tathata e Swami Veda parlano del salto di consapevolezza necessario per un pianeta più etico, pacifico e sostenibile.
Il Censimento è parte del Progetto Globale del Club di Budapest ( HYPERLINK “http://www.clubdibudapest.it/http://www.clubdibudapest.it/), un’associazione culturale che opera in tutto il mondo per il risveglio di una nuova consapevolezza umana. Il Club di Budapest è sostenuto in questo compito da otto premi Nobel per la Pace tra i quali Mikhail Gorbachev, il Dalai Lama, Nelson Mandela, Desmond Tutu, Muhammad Yunus, il creatore del microcredito, e da personaggi di rilevanza internazionale nel campo delle scienze, delle arti e della spiritualità come l’ex vicepresidente USA Al Gore, gli scrittori Paulo Coelho e Arthur C. Clarke, l’ex presidente d’Islanda Vigdis Finnbogadottir, il musicista Peter Gabriel, il filosofo Edgar Morin, il direttore d’orchestra Zubin Metha, e molti altri. Il Club di Budapest, con i suoi membri onorari di livello internazionale, fornirà l’adeguato sostegno etico-culturale per iniziare questo processo di riunione e alleanza.

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