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La parola che cura: incontro dedicato alla relazione medico-paziente

Dialogo edificante, ascolto e comunicazione

1919_gen_296C’è una convinzione dilagante: quella che all’origine del lamento crescente dei malati esista una “crisi della parola”.  Perché anche le parole sono farmaci e hanno il potere di curare e incoraggiare. Oppure, se mal gestite, di spaventare e generare ansia nel paziente. Ed è proprio a partire dalle parole che, negli ambulatori e nelle corsie degli ospedali, è possibile rifondare il rapporto medico-paziente.  

Dialogo edificante, ascolto e comunicazione sono i coinvolgenti temi al centro dell’incontro “Le parole sono farmaci. Usale con cura”, in programma martedì 11 novembre (ore 16.30-20.00) a Milano presso il Milan Marriott Hotel, in Via Washington, 66.

Obiettivo del convegno: riflettere su come costruire un linguaggio della salute sostenibile, mettendo a confronto specialisti di diversa estrazione, tra cui Claudio Marazzini, linguista e presidente dell’Accademia della Crusca, e Mirella Taranto, capo ufficio stampa dell’Istituto Superiore di Sanità.

“La sfida di questa iniziativa è quella di riflettere su come umanizzare la medicina attraverso il recupero terapeutico della parola e la promozione di un ascolto attivo, che coinvolga sia il medico sia il paziente”, commenta Sergio Harari, pneumologo e presidente dell’Associazione Peripato, tra i relatori dell’incontro.

Peripato, che ha ideato l’evento con il contributo incondizionato di Pfizer, è un’organizzazione no profit per la formazione e la ricerca in campo biomedico, socio-sanitario, ambientale e culturale che si pone l’obiettivo di ricongiungere medicina e scienze umane.

La partecipazione al Convegno è gratuita, previa iscrizione presso la Segreteria Organizzativa: [email protected].

Per tutte le professioni sanitarie il corso è accreditato presso la Commissione Nazionale ECM per nr. 2,3 crediti formativi.

 

 


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