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Ipertensione e menopausa, nuove scoperte per ridurre rischio

La ricerca, pubblicata su Endocrinology

images (1)Perché le donne in età fertile hanno la pressione arteriosa più bassa degli uomini di pari età? Perché dopo la menopausa i loro valori pressori uguagliano e addirittura superano quelli degli uomini? Sono domande che hanno assillato Cardiologi e Ricercatori per decenni.

Una ricerca della dott.ssa Brasilina Caroccia del Dottorato Internazionale in Ipertensione Arteriosa e Biologia Vascolare dell’Università di Padova – Clinica Medica 4 – nell’ambito di un team coordinato dal Professor Gian Paolo Rossi, ha finalmente fatto luce su quest’enigma. I ricercatori hanno dimostrato che il principale estrogeno della donna, il 17 b-estradiolo, agendo attraverso il recettore beta (b) inibisce potentemente la produzione di uno dei maggiori ormoni pressori, l’aldosterone, da parte delle ghiandole surrenaliche.

Quando quest’inibizione non funziona più o perché il recettore b è bloccato, per esempio nelle donne con cancro alla mammella cui venga prescritto un trattamento con modulatori degli estrogeni, ovvero quando il livello di estrogeni cala fisiologicamente, come avviene durante la menopausa, la produzione di aldosterone viene stimolata.  Ciò succede perché viene attivato un nuovo recettore chiamato GPER-1. Ne deriva l’aumento delle concentrazioni di aldosterone in circolo e un incremento della pressione arteriosa i cui valori superano quelli degli uomini di pari età.

Questo fine meccanismo è stato identificato attraverso una serie di eleganti esperimenti farmacologici e di Medicina Molecolare che hanno permesso il silenziamento genico dei due recettori implicati. La scoperta apre nuove inaspettate prospettive per la riduzione del rischio cardiovascolare nelle donne in menopausa.

La ricerca, pubblicata su Endocrinology, la rivista americana di riferimento per l’Endocrinologia, è un brillante esempio di Medicina di Genere, una ricerca condotta da ricercatrici donne su un problema assai rilevante per la salute delle donne.

La ricerca è stata coordinata dal Dottorato Internazionale in Ipertensione Arteriosa e Biologia Vascolare dell’Università di Padova e dalla Fondazione per la Ricerca Cardiovascolare avanzata visitabile al sito www.forica.it, dove i pazienti ipertesi potranno trovare molte informazioni utili a migliorare il controllo dei loro valori pressori.

 

 

 

 

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