in

Intossicazione da Monossido di carbonio: come intervenire

Sono circa 400 ogni anno i casi di avvelenamento.

stufa-pelletUn vademecum di dieci punti per evitare i rischi di intossicazione da monossido di carbonio, conoscendo le cause e i buoni comportamenti da seguire, anche in caso di intossicazione. I 10 consigli arrivano dai tossicologi del Centro Nazionale di Informazione Tossicologica – Centro Antiveleni di Pavia dell’IRCCS Fondazione Salvatore Maugeri, che eroga ogni anno consulenze per circa 400 casi di intossicazione acuta da CO, il 20% dei quali riguarda bambini sotto i 12 anni. E i controlli clinici ambulatoriali per le possibili sequele dell’intossicazione continuano anche durante tutto l’anno. 

Nei periodi invernali aumenta, infatti, la necessità di riscaldare gli ambienti e con essa il rischio di avvelenamento da monossido di carbonio (CO),un gas altamente tossico, inodore, incolore, non irritante e impercettibile. Pochi consigli possono aiutare a prevenire un’intossicazione prevalentemente stagionale causata dalla “cattiva” combustione di carburanti o altri composti contenenti carbonio.

Le cause principali sono dovute a Processi di combustione in ambiente povero di ossigeno; a impianti mal funzionanti, installati scorrettamente, o inattivi da tempo e non controllati. Per cui è utile provvedere a una manutenzione regolare degli impianti termici da parte di personale qualificato e controllare periodicamente i requisiti di sicurezza dei dispositivi senza modificarli autonomamente; verificare il tiraggio dei camini; garantire un adeguato apporto di ossigeno nei locali dove avvengono processi di combustione; non utilizzare bracieri, barbecue, generatori di corrente o altri motori in ambienti chiusi.

In caso di sospetta intossicazione cosa fare? E’ necessario fare attenzione al pericolo di inalazione durante il soccorso; allontanare il sospetto intossicato dall’ambiente contaminato e, se incosciente, posizionarlo sul fianco; aerare i locali; chiamare il 118.

L’intossicazione da monossido di carbonio è una delle cause più frequenti di avvelenamento acuto accidentale nei paesi industrializzati.

 Le conseguenze di un’intossicazione da CO  – affermano i tossicologi del Centro Antiveleni di Pavia dell’IRCCS Fondazione Maugeri – dipendono dalla durata di esposizione e dalla concentrazione del gas inalato. Possono essere lievi (cefalea, nausea, vomito, stanchezza) o gravi (confusione mentale, perdita di coscienza, sopore, coma, convulsioni, ma anche dolore toracico o cardiopalmo) o  La terapia per gli intossicati è l’ossigenoterapia che, in molti casi, deve essere effettuata in camera iperbarica. L’intossicazione da monossido di carbonio, oltre ai sintomi immediati, può essere causa di danni che si manifestano anche a distanza di mesi. È pertanto importante, per i pazienti che sono stati vittima di intossicazione, effettuare dei controlli clinici mirati nel tempo, in centri specializzati, quale il Centro Antiveleni di Pavia.”

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

GIPHY App Key not set. Please check settings

Dieta mediterranea salva prostata: meno casi di tumore al sud

In Italia oltre sei milioni di obesi: il 20% sono bambini