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Vanadio

Il vanadio (dal nome della divinità scandinava della bellezza, della giovinezza e della lussuria) è al centro di un rinnovato interesse da parte del mercato e della letteratura medica. Un recente articolo pubblicato sul “Journal of the American Dietetic Association” documenti motivi in base ai quali il vanadio sarebbe un nutriente essenziale per l’uomo.

Fonti alimentari

Nella tabella e riportata la quantità di vanadio presenti in alcuni alimenti, ma il significato reale di queste cifre non è ancora ben chiaro dal momento che alcuni studi hanno dimostrato che la maggior parte del vanadio ingerito (oltre il 99%) non viene assorbita. È stato stimato che il consumo medio di vanadio è compreso tra 10 e 60 mcg, mentre il contenuto totale dell’organismo umano è di circa 100 mcg. Il vanadio non è concentrato e nessun organo o tessuto particolare. Buone fonti alimentari sono il pepe nero, l’aneto, il prezzemolo, i funghi e i crostacei.

Contenuto di vanadio di alcuni alimenti

Grano saraceno

Prezzemolo

Soia

Olio di cartamo

Olio di semi di girasole

Avena

Olio d’oliva

Mais

Semi di girasole

Fagioli verdi

Olio di arachidi

Aglio

100

80

70

64

41

35

30

15

15

14

11

10

Carote

Cavolo

Pomodori

Cipolle

Frumento integrale

Ravanelli

Barbabietole

Mele

Lattuga

Miglio

Prugne

10

10

6

5

5

5

4

3

2

2

2

 

I valori sono espressi in mcg su 100 grammi di alimento.

Segni e sintomi di carenza di vanadio

Anche se il vanadio partecipa al metabolismo degli ormoni, del colesterolo e degli zuccheri del sangue, non è mai stata segnalata alcuna garanzia specifica dell’uomo. Alcuni ricercatori suggeriscono che il deficit di vanadio possa contribuire ad aumentare i livelli di colesterolo e ad alterare il controllo della glicemia provocando la comparsa di diabete o ipoglicemia. Benché sia ancora sconosciuta l’importanza del vanadio nell’alimentazione umana, negli ultimi dieci anni È cresciuta la consapevolezza che questo elemento è un nutriente essenziale per alcune piante, animali e microorganismi.

Dose giornaliera raccomandata

Non esiste una dose giornaliera raccomandata. Un apporto giornaliero compreso tra i 10 60 mcg, oltre ad essere sicuro, è probabilmente sufficiente.

Effetti benefici

La maggior parte delle ricerche sul vanadio si è occupata del ruolo svolto da questo minerale nel potenziare l’attività dell’insulina è nella sua azione simil-insulinica. Negli studi Condotti sugli animali, dosaggi di vanadio (più spesso della forma di solfato di vanadile) hanno migliorato la tolleranza al glucosio, ridotto la sintesi del colesterolo e favorito la mineralizzazione di ossa e denti.

Forme disponi

Il vanadio esiste in cinque differenti forme; quelle biologicamente più significative sono il vanadile e il vanadato. Il solfato di vanadile è, traduci integratore alimentare di vanadio, la forma più popolare.

Usi principali del vanadio

Il solfato di vanadile È molto diffuso tra i diabetici e tra coloro i quali praticano il body building poiché po’ migliorare o imitare l’azione dell’insulina. Esistono, tuttavia, pochi dati clinici a sostegno di questo uso. Recenti ricerche hanno studiato il ruolo svolto dal Badile nel metabolismo del glucosio, in vitro e in vivo. Gli studi su cavie e altri animali hanno dimostrato che il vanadile può aumentare la tolleranza orale al glucosio che può quindi produrre effetti simili nell’uomo.

Dosaggi specifici

Dosaggio compreso tra 50 e 100 mcg al giorno dovrebbe rappresentare una quantità senza rischi, sufficiente a soddisfare le necessità nutrizionali. Il vanadio potrebbe essere tossico nelle quantità comunemente indicate dai produttori di integratori a base di solfato di vanadile per coloro che praticano body building e per i diabetici (le dosi consigliate variano solitamente tra 15 e 100 mg). Sulla base dei dati disponibili, si sconsigliano dosi elevate di solfato di vanadile. I dati preliminari sono incoraggianti, ma i dosaggi comunemente usati (100 mg al giorno) vanno ben al di là della semplice azione nutrizionale.

Avvertenze e precauzioni

Tra gli effetti tossici del vanadio, osservati sugli animali, vi sono: aumento della pressione sanguigna, riduzione dei livelli di coenzima A e coenzima Q10, stimolazione degli inibitori della monoamino ossidasi e interferenza con la produzione di energia cellulare. Gli studi sulla tossicità, tuttavia, hanno utilizzato vanadio, non vanadile; occorre anche ricordare che gli uomini sembrano tollerare meglio il vanadio rispetto alle altre specie.

Interazione

Non esistono interazioni note del vanadio con altri nutrienti o con altri farmaci, tranne che con il litio.

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