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Riboflavina (vitamina B2)

La riboflavina, o vitamina B2, è stata individuata per la prima volta nel 1879 nel latte sotto forma di pigmento giallo-verde. Un’eccessiva ingestione di riboflavina provoca un aumento dei suoi livelli nelle urine, che possono assumere una fluorescenza giallo-verde. La riboflavina è parte integrante di due importanti enzimi coinvolti nella produzione di energia:il FMN (flavin mononucleotide) e il FAD (flavin adenin dinucleotide).

Fonti alimentari

Ricca di riboflavina è la carne degli organi (fegato, reni,cuore). Altre valide fonti sono le mandorle, i funghi, i cereali integrali, la soia e i vegetali a foglia verde. La riboflavina viene distrutta dalla luce ma non dalla cottura. La dose giornaliera consigliata è di 1,7 mg per i maschi e di 1,3 mg per le femmine.

Segni e sintomi di carenza di riboflavina

La carenza grave di riboflavina è caratterizzata da fissurazioni delle labbra e degli angoli della bocca, lingua infiammata, disturbi visivi come sensibilità alla luce e perdita dell’acuità visiva, cataratta, bruciore e prurito a occhi, labbra, bocca e lingua, oltre ad altri segni a carico delle membrane mucose. Possono comparire anche anemia e dermatite seborroica. Benché il deficit grave di riboflavina sia raro, un’insufficiente assunzione e bassi livelli ematici sono piuttosto comuni negli anziani.

Contenuto dirti riboflavina offline in alcuni alimenti

Lievito di torula

Lievito di birra

Fegato di vitello

Mandorle

Germe di grano

Riso selvatico

Funghi

Miglio

Peperoncino rosso

Crusca di frumento

Farina di soia

Fagioli secchi di soia

Verza

Piselli secchi

Cavolo riccio

5,06

4,28

2,72

0,92

0,68

0,63

0,46

0,38

0,36

0,35

0,35

0,31

0,31

0,29

0,26

Prezzemolo

Anacardi

Crusca di riso

Broccoli

Pinoli

Semi di girasole

Bietole, erbette

Fagioli bianchi

Lenticchie

Prugne secche

Semi di avena integrale

Fagioli dell’occhio

Fagioli mung

Fagioli rossi

0,26

0,25

0,25

0,23

0,23

0,23

0,22

0,22

0,22

0,22

0,22

0,21

0,21

0,21

I valori sono espressi in ma su 100 g di alimento.

Dose giornaliera raccomandata

Lattanti  
     Fino a 6 mesi 0,4 mg
     6-12 mesi 0,5
Bambini  
     1-3 anni 0,8
     4-6 anni 1,1
     7-10 anni 1,2
Adolescenti e adulti  
     Maschi, 11-14 anni 1,5
     Maschi, 15-18 anni 1,8
     Maschi, 19-50 anni 1,7
     Maschi, più di 51 anni 1,4
     Femmine, 11-50 1,3
     Femmine, più di 51 anni 1,2
     Donne in gravidanza 1,6
     Donne durante l’allattamento 1,8

Effetti benefici

La riboflavina è essenziale nella produzione di energia ed è coinvolta nella rigenerazione del glutatione, uno dei principali protettori cellulari contro il danno da radicali liberi. Bassi livelli di riboflavina alimentare sono stati correlati ad alcune forme di cancro dell’esofago.

Forme disponibili di riboflavina

La riboflavina è disponibile sotto forma di supplemento come riboflavina semplice e riboflavina attiva (riboflavina-5-fosfato).

Usi principali

Sebbene la riboflavina sia un nutriente molto importante, poche sono le sue indicazioni cliniche. Gli impieghi principali sono nell’emicrania, nella cataratta è nell’anemia drepanocitica.

Prevenzione dell’emicrania

Secondo alcuni, l’emicrania sarebbe dovuta alla riduzione della produzione di energia all’interno dei mitocondri dei vasi sanguigni cerebrali. La riboflavina, perciò, che è in grado di aumentare l’efficienza energetica dei mitocondri, potrebbe avere un effetto positivo nella prevenzione di questo disturbo. I risultati di alcuni studi suggeriscono che dosi elevate di riboflavina potrebbero costituire una forma di trattamento dell’emicrania efficace e a basso costo.

Cataratta

Alcuni ritengono che la carenza di riboflavina favorisca la formazione di cataratta diminuendo la rigenerazione del glutatione. Benché tale carenza sia piuttosto comune nella popolazione geriatrica, agli studi originali, che dimostravano l’esistenza di un legame tra questo fattore e la formazione di cataratta, se ne sono aggiunti altri che escludono la presenza di una correlazione. Sebbene sia auspicabile correggere il deficit vitaminico, i soggetti affetti da cataratta non dovrebbero superare la dose di 10 mg di riboflavina al giorno. Poiché questa vitamina è una sostanza fotosensibile, la riboflavina e la luce sono state usate sperimentalmente per indurre cataratta come risultato della generazione dei radicali liberi dall’interazione traluce, ossigeno e riboflavina. I risultati sembrano suggerire che dosi troppo elevate di riboflavina sono più dannose che utili per i pazienti colpiti da cataratta.

Anemia drepanocitica

I supplementi di riboflavina hanno un effetto positivo sui pazienti affetti da anemia drepanocitica. In uno studio controllato su 18 oggetti colpiti da questa patologia, i supplementi di riboflavina hanno portato a miglioramenti significativi del metabolismo del ferro e dei livelli di glutatione.

Dosaggi specifici di riboflavina

Per la salute generale, sono adeguate dosi comprese fra i 5 e i 10 mg al giorno. Per la prevenzione dell’emicrania, la dose quotidiana utilizzata nello studio preliminare era di 400 mg. Alcune ricerche indicano però che la capacità del tratto gastrointestinale di assorbire riboflavina può essere inferiore a 20 mg per ogni singola dose orale.

Avvertenze e precauzioni

Non è stata dimostrata la presenza di alcuna tossicità o effetto collaterale della riboflavina.

Interazioni

La riboflavina interagisce direttamente con la tiamina. Alcuni farmaci, in particolare gli antimalarici, interferiscono con il suo metabolismo.

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