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Potassio

Potassio, sodio e cloruro sono elettroliti, sali minerali che conducono elettricità se dissolti in acqua. Sono così strettamente legati tra loro che i testi di nutrizione ritrattano solitamente insieme. In questa sede, tuttavia, l’interesse principale va al potassio. Il motivo di questo stretto legame risiede nel fatto che gli elettroliti si trovano sempre in coppia; molecole cariche positivamente, come quelle di sodio o potassio, si accompagnano sempre a molecole cariche negativamente, come quelle di cloruro.

Fonti alimentari

La quantità di potassio contenuta negli alimenti è importante, ma altrettanto importante è un corretto equilibrio tra consumo di sodio e consumo di potassio, in quanto un eccesso di sodio nella dieta può alterare tale equilibrio. Numerosi studi dimostrano che diete povere di potassio e ricche di sodio hanno un’importanza cruciale dell’insorgenza dei tumori e dei disturbi cardiovascolari (cardiopatie, ipertensione, infarto eccetera). Viceversa, una dieta ricca di potassio e povera di sodio protegge da queste patologie e, nel caso del ipertensione, può addirittura essere terapeutica. L’eccessivo consumo di cloruro di sodio (sale da cucina), associato con una dieta povera di potassio, è una causa comune di ipertensione. Diverse ricerche dimostrano che la semplice riduzione del sodio, in molte persone, non migliora il controllo della pressione perché deve essere accompagnata da un concomitante aumento dell’assunzione di potassio. Nella nostra società solo il 5% del sodio consumato proviene dal cibo non trattato. Gli alimenti trattati forniscono, invece, il 45% del sodio totale, al quale va aggiunto un altro 45% utilizzato nella preparazione dei cibi e un 5% ricavato dai condimenti. In molte situazioni tutto ciò di cui necessità l’organismo e il sale contenuto nel cibo. Molti americani hanno un rapporto potassio/sodio inferiore a 1:2. Questo significa che molte persone ingerisco una quantità doppia di sodio rispetto al potassio. Mantenersi sani, i ricercatori raccomandare invece un rapporto alimentare potassio/sodio di 5:1, ovvero, una dose di potassio 10 volte superiore al consumo medio.

Contenuto di potassio/sodio in alcuni alimenti

  Potassio Sodio
Verdura fresca

Asparagi

Carote crude

Patate

Pomodori crudi

Spinaci cotti

Frutta fresca

Albicocche secche

Arancia

Avocado

Banana

Fragole

Mela

Melone

Pesca

Prugne

Carne

Agnello, coscia

Maiale

Pollo, carne magra

Roast beef

Pesce

Merluzzo

Salmone

Tonno sott’olio, scolato

 

165

225

782

444

292

 

318

263

680

440

122

182

341

308

150

 

498

219

350

224

 

345

378

225

 

1

38

6

5

45

 

9

1

5

1

Tracce

2

17

2

1

 

201

48

54

49

 

93

99

38

I valori sono espressi in mg su 100 g di alimenti.

Anche questa eventualità, tuttavia, può non essere ottimale. In una dieta naturale ricca di frutta e verdura il rapporto K:Na può essere superiore a 100:1, dal momento che nella maggior parte dei vegetali questo rapporto non scende sotto 50:1.

Segni e sintomi di carenza

La carenza di potassio è caratterizzata da debolezza muscolare, affaticamento, confusione mentale, irritabilità, astenia, disturbi cardiaci, della conduzione nervosa e della contrazione muscolare. Una dieta povera di frutta e verdura fresca ma ricca di sodio è una causa tipica di deficit alimentare di potassio. Spesso la carenza dietetica si osserva tra gli anziani, tuttavia è meno comune rispetto a quella dovuta a perdita eccessiva di liquidi (sudore, diarrea, urina) o all’uso di diuretici, lassativi, acido acetilsalicilico e altri farmaci. La quantità di potassio persa attraverso la sudorazione è notevole, specie in situazioni di sforzo prolungato in ambienti caldi. Per questo motivo, gli atleti o le persone che praticano regolarmente esercizio fisico hanno un maggiore fabbisogno di potassio. Poiché attraverso la sudorazione si possono perdere anche 3 g di potassio al giorno, si raccomanda in questi casi un consumo quotidiano di 4 g.

Effetti benefici

Il potassio è un elettrolita estremamente importante, le cui funzioni consistono nel mantenimento delle seguenti condizioni.

  • Equilibrio è distribuzione dell’acqua
  • Equilibrio acido-base
  • Funzione delle cellule muscolari e nervose
  • Funzione cardiaca
  • Funzione renale e surrenalica

Oltre il 95% del potassio dell’organismo è contenuto nelle cellule. Al contrario, la maggior parte del sodio dell’organismo si trova al di fuori delle cellule, nel sangue degli altri liquidi organici. Come avviene tutto questo? Le cellule pompa sodio fuori dalla cellula scambiandolo con il potassio che viene fatto entrare grazie alla pompa sodio-potassio. Questa pompa si trova nelle membrane di tutte le cellule e una delle sue funzioni più importanti è la prevenzione delle gonfiamento cellulare. Se il sodio non viene pompato fuori, l’acqua si accumula all’interno della cellula, causandone il rigonfiamento e, infine, la rottura. La pompa sodio-potassio serve anche per conservare la carica elettrica all’interno della cellula, funzione particolarmente importante per le cellule muscolari e nervose. Durante la trasmissione nervosa e la contrazione muscolare, il potassio fuoriesce dalla cellula mentre il sodio vi entra, dando luogo a una variazione della carica elettrica, che provoca un impulso nervoso o Una contrazione muscolare. Non deve quindi sorprendere che è una carenza di potassio influisca Innanzitutto su muscoli e nervi. Sebbene sodio cloruro siano importanti, il più importante elettrolita alimentare è il potassio. Oltre ad agire da elettrolita, il potassio è essenziale nella conversione dello zucchero nel sangue il glicogeno, che la forma nella quale glucosio viene accumulato nei muscoli e nel fegato. Una carenza di potassio ha come conseguenza una riduzione dei depositi di glicogeno. Poiché i muscoli durante l’esercizio fisico utilizzano come fonte di energia il glicogeno, una carenza di potassio ha come conseguenza grande fatica e debolezza muscolare, primi segni di un possibile deficit.

Forme disponibili

Gli integratori di potassio disponibili nei negozi di cibi naturali sono sali di potassio (cloruro e bicarbonato), potassio legato a Bari chelati minerali (aspartato, citrato eccetera) oppure fonti alimentari ricche di potassio. La dose giornaliera raccomandata Limita la quantità di potassio disponibile nelle forme in un alimentari a soli 99 mg per dose, a causa di problemi associati a dosaggi elevati di sali di potassio; tuttavia, i sostitutivi del sale, sono di fatto costituiti da cloruro di potassio e forniscono 530 mg di tale minerale per 1/6 di cucchiaino! Sono anche disponibili, dietro presentazione di ricetta medica, preparate a base di cloruro di potassio in una grande varietà di Sapori e modalità di somministrazione (compresse a rilascio temporizzato, liquidi, polveri e compresse effervescenti). I medici, di norma, prescrivono sali di potassio alla dose compresa tra 1,5 e 3 g giorno. Questi sali, tuttavia, possono anche causare nausea, vomito, diarrea e ulcera se somministrate sotto forma di pillole a elevato dosaggio. Tali effetti non si presentano se l’aumento di potassio si ottiene con la sola dieta. La miglior soluzione è, perciò, quella di consumare integratori alimentari ricchi di potassio al fine di soddisfare le necessità dell’organismo.

Usi principali

Integratori di potassio sono indicati in caso di carenza e in caso di ipertensione.

Dosaggi specifici

La dose giornaliera raccomandata, sicura ed efficace, così Come stabilito dal Committee on Recommended Daily Allowances (Comitato sulla dose giornaliera consigliata), è compresa tra 1,9 e 5,6 g. Se la dieta non consente di raggiungere questi valori, gli integratori diventano essenziali per mantenersi in buona salute. Questa affermazione è vera in particolare per anziani, atleti e persone ipertese.

Avvertenze e precauzioni

La maggior parte degli individui in grado di fronteggiare qualsiasi sovradosaggio di potassio. Fanno eccezione da coloro che soffrono di patologie renali, che non sono in grado di metabolizzare il potassio seguendo la via normale e possono quindi presentare disturbi cardiaci o altre manifestazioni di tossicità. Gli individui affetti da malattie renali dovrebbero limitare il consumo di potassio e seguire i consigli dietetici del medico.

Interazioni

Il potassio interagisce con il magnesio in molti apparati dell’organismo. Gli integratori di potassio (a meno che non vi sia la supervisione di un medico) sono controindicati in concomitanza con l’assunzione di numerosi farmaci, quali la digitale, i diuretici risparmiatori di potassio e gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, appartenenti alla classe degli antidepressivi.

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