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Piridossina (vitamina B6)

La vitamina B6 (piridossina) è una vitamina B importantissima, che partecipa alla sintesi delle proteine e dei composti strutturali dell’organismo, dei neurotrasmettitori del sistema nervoso e delle prostaglandine e della maturazione dei globuli rossi. La vitamina B6 è inoltre essenziale per mantenere l’equilibrio ormonale e una buona funzione immunitaria.

Fonti alimentari

Buone fonti di sei sono i cereali integrali, i legumi, le banane, i semi e la frutta secca, le patate, i cavolini di Bruxelles e cavolfiori. I livelli di vitamina B6 all’interno delle cellule mostrano una complessa correlazione col contenuto di magnesio della dieta.

Contenuto di piridossina in alcuni alimenti

Lievito di torula

Lievito di birra

Semi di girasole

Germe di grano tostato

Soia secca

Noci

Farina di soia

Lenticchie secche

Fagioli di Lima secchi

Farina di grano saraceno

Fagioli bianchi secchi

Fagioli dall’occhio secchi

Riso integrale

Ceci secchi

Nocciole

Fagioli secchi

3,00

2,50

1,25

1,15

0,81

0,73

0,63

0,60

0,58

0,58

0,56

0,56

0,55

0,54

0,54

0,53

Banane

Avocado

Farina di frumento integrale

Castagne fresche

Cavolo

Farina di segale

Spinaci

Cime di rapa

Peperoni dolci

Patate

Prugne secche

Uva passa

Cavolini di Bruxelles

Orzo

Patate dolci

Cavolfiori

0,51

0,42

0,34

0,33

0,30

0,30

0,28

0,26

0,26

0,25

0,24

0,24

0,23

0,22

0,22

0,21

I valori sono espressi in mg su 100 g di alimento.

Dose giornaliera raccomandata

Lattanti  
     Fino a 6 mesi 0,3 mg
     6-12 mesi 0,6
Bambini  
     1-3 anni 1,0
     4-6 anni 1,1
     7-10 anni 1,4
Adolescenti e adulti  
     Maschi, 11-14 anni 1,7
     Maschi, oltre i 15 anni 2,0
     Femmine, 11-14 anni 1,5
     Femmine, oltre i 15 anni 1,6
     Donne in gravidanza 2,2
     Donne durante l’allattamento 2,1

Effetti benefici della piridossina

L’organismo umano ha bisogno della vitamina B6 per il corretto funzionamento di oltre 60 differenti enzimi. La piridossina ha un ruolo vitale nella moltiplicazione di ogni cellula ed è di importanza critica per una gravidanza regolare e per il buon funzionamento del sistema immunitario, delle membrane mucose, della cute e dei globuli rossi. Questi tessuti hanno un fabbisogno di vitamina B6 superiore alla media poiché sono formati da cellule in attiva replicazione e un deficit di questa vitamina ne compromette gravemente la funzione. La piridossina, partecipando alla sintesi di tutti i neurotrasmettitori aminoacidi, svolge un ruolo fondamentale anche nel metabolismo biochimico cerebrale.

Forme disponibili

La vitamina B6 è disponibile sotto forma di idrocloruro di piridossina e di piridossale-5-fosfato, che è la forma più attiva. Occorre però ricordare che le cellule intestinali rimuovono la molecola di fosfato dalla maggior parte del piridossale-5-fosfato ingerito, prima adesso o assorbimento. Se sono disponibili i cofattori necessari per la conversione, la forma piridossina soddisfa sufficientemente il fabbisogno della maggior parte degli individui a eccezione dei soggetti affetti da epatopatie, nei quali, poiché l’attivazione della piridossina in piridossale-5-fosfato si verifica a livello del fegato, la conversione della piridossina in piridossale-5-fosfato può non essere adeguata. Nella cirrosi epatica, e probabilmente anche in altre malattie epatiche, i supplementi sotto forma di iniezioni di piridossale-5-fosfato possono essere più vantaggiosi rispetto alla piridossina orale.

Usi principali

La vitamina B6 è uno degli integratori alimentari più utilizzati e importanti e, nello stesso tempo, è anche uno degli integratori più studiati. Gli effetti dell’integrazione della dieta con tale vitamina sono stati valutati in oltre 100 diversi tipi di patologie. Ecco alcune delle malattie più comuni nelle quali vengono utilizzate supplementi di vitamina B6:

Asma

Aumento delle difese immunitarie

Autismo

Calcoli renali

Depressione

Diabete (prevenzione delle complicanze)

Epilessia

Malattie cardiovascolari

Nausea e vomito gravidico

Osteoporosi

Sindrome premestruale

Sindrome del ristorante cinese

Sindrome del tunnel carpale

Dosaggi specifici

Nella maggior parte dei casi, la dose terapeutica della vitamina B6 è compresa tra 50 e 100 mg al giorno. Questo dosaggio è generalmente ritenuto sicuro, anche per periodi lunghi. Se la dose supera i 50 mg, è opportuno suddividerla in su somministrazioni nell’arco della giornata. Una singola dose di 100 mg di tossina non porta aumenti significativi dei livelli ematici di pirossidale-5-fosfato, il che indica che la dose orale di 50 mg corrisponde circa la quantità massima di piridossina che il fegato è in grado di metabolizzare in una singola somministrazione.

Avvertenze e precauzioni

La vitamina B6 È una delle poche vitamine idrosolubili che presentano una qualche tossicità se assunte a dosi elevate oppure a dosi moderate per lunghi periodi di tempo. Dosi superiori ai 2000 mg al giorno possono provocare in alcuni individui sintomi di neurotossicità. Assunzioni croniche di dosaggio superiore a 500 mg al giorno possono essere tossiche se prolungate per molti mesi o anni. Esistono anche alcune rare segnalazioni di tossicità manifestatasi in caso di assunzione cronica a lungo termine in dosi pari a 150 mg al giorno. I ricercatori ritengono che la tossicità sia dovuta al fatto che, essendo limitata la capacità del fegato di aggiungere un gruppo fosfato per dar luogo alla forma attiva di vitamina B6, la piridossina in eccesso sia tossica per le cellule nervose oppure che agisca in realtà da antimetabolita legandozsi ai ricettori di pirodossale-5-fosfato e causando un deficit relativo di vitamina B6. Ancora una volta pare ragionevole limitare la dose 50 mg. Se desiderate una somministrazione superiore, suddividete il dosaggio nell’arco della giornata.

Interazioni

La riboflavina e il magnesio sono necessari per convertire la piridossina in piridossale-5-fosfato. La vitamina B6 interagisce significativamente con magnesio e zinco; i supplementi di piridossina possono aumentare le concentrazioni intracellulari di questi minerali essenziali. Esistono molti antagonisti della B6, tra i quali i coloranti per alimenti, alcuni farmaci, i contraccettivi orali, l’alcol e un’eccessiva assunzione proteica.

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